Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il falso in bilancio. Il bene giuridico e la struttura del tipo.

VINCITRICE DEL PREMIO NAZIONALE IN MEMORIA DELL'AVVOCATO GIORGIO AMBROSOLI BANDITO DAL COMUNE DI MILANO, EDIZIONE 2005-2006, COME MIGLIORE TESI IN MATERIA DI ETICA ECONOMICA.


I casi di frode americani, da Enron a World Com, e i casi Parmalat e Cirio in Italia hanno minato definitivamente la fiducia nelle virtù regolative del mercato, rispetto alle quali nulla di imperativo, si diceva, sarebbe mai dovuto intervenire . Eccezion fatta che per l’Italia , sono stati così approvati velocemente, sia a livello europeo che extraeuropeo , disegni di legge caratterizzati tutti dall’esigenza di dare una risposta concreta e decisa alle pressanti istanze di ripristino dell’etica degli affari e di tutela dei soggetti e dei beni metaindividuali e collettivi : dal mercato alle borse, alla trasparenza e compiutezza della informazione societaria, alla corretta gestione sociale, alla integrità del capitale sociale .
Nel nostro paese, invece, nonostante aspre critiche di natura politica ed economica, si è preferita una legislazione che, ispirandosi solo formalmente ad un precedente progetto di riforma del diritto penale societario più in linea con le legislazioni straniere, ha preferito relegare nella sostanza la tutela degli interessi diffusi in un angusto spazio adatto solo a violazioni macroscopiche degli equilibri economici, per ritornare cautamente alla protezione di interessi privatistici attraverso la elaborazione di fattispecie penali incentrate sul danno procurato al patrimonio del singolo.
Questo lavoro si propone l'analisi delle norme più rappresentative dello spirito con cui si è proceduto alla riforma completa del settore del diritto penale commercacile: il reato di falso in bilancio, di cui agli artt. 2621 e 2622 c.c.

Mostra/Nascondi contenuto.
7 INTRODUZIONE I casi di frode americani, da Enron a World Com, e i casi Parmalat e Cirio in Italia hanno minato definitivamente la fiducia 1 nelle virtù regolative del mercato, rispetto alle quali nulla di imperativo, si diceva, sarebbe mai dovuto intervenire 2 . Eccezion fatta che per l’Italia 3 , sono stati così approvati velocemente, sia a livello europeo che extraeuropeo 4 , disegni di legge caratterizzati tutti dall’esigenza di dare una risposta concreta e decisa alle pressanti istanze di ripristino dell’etica degli affari e di tutela dei soggetti e dei beni metaindividuali e collettivi 5 : dal mercato alle borse, alla trasparenza e compiutezza della informazione societaria, alla corretta gestione sociale, alla integrità del capitale sociale 6 . Nel nostro paese, invece, nonostante aspre critiche di natura politica ed economica, si è preferita una legislazione che, ispirandosi solo formalmente ad un precedente progetto 7 di riforma del diritto penale societario più in linea con le legislazioni straniere, ha preferito relegare nella sostanza la tutela degli interessi diffusi in un angusto spazio adatto solo a violazioni macroscopiche degli equilibri economici, per ritornare cautamente alla protezione di interessi privatistici attraverso 1 Vedi sul punto F. FIMMANO’, I gap di informazione e controllo nei crac Cirio e Parmalat e le prospettive di riforma, in Le Società, 2004, p. 401. 2 Vedi C. PEDRAZZI in AA. VV., Il nuovo diritto penale delle società, Ipsoa, 2002, p. XIX. 3 Cfr. G. LOZZI, Successioni di leggi penali e riforma dei reati societari, in Riv. it. dir. proc. pen., 2002, p. 978. 4 Per una veloce panoramica, vedi L. FOFFANI, Verso un nuovo diritto penale societario: i punti critici della legge delega, in Cass. Pen., 2001, pp. 3248-3249 e A. ALESSANDRI, La legge delega n. 366 del 2001: un congedo dal diritto penale societario, in Corriere Giuridico, 2001, p. 1552 s. 5 Vedi A. ALESSANDRI, Il ruolo del danno patrimoniale nei nuovi reati societari, in Le società, 2002, p. 801. 6 Cfr. A. ALESSANDRI in AA. VV., Il nuovo diritto penale, cit., p. 18. 7 Cosiddetto “Progetto Mirone”, vedi più avanti capitolo II.

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Elio Giannangeli Contatta »

Composta da 259 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4018 click dal 13/09/2005.

 

Consultata integralmente 15 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.