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Analisi sonora del film The Company di Robert Altman

La scelta di The Company di Robert Altman, come oggetto di studio da una prospettiva sonora, nasce soprattutto in relazione all’evidente diversità rispetto ai precedenti film sulla danza. Come la stessa critica, e la seguente tesi, hanno constatato, il film risulta anomalo, ma allo stesso tempo in linea con lo stile Altmaniano.
Infatti l’obbiettivo iniziale si basa proprio sulla dimostrazione che Robert Altman abbia attuato una severa progettualità nella collocazione suoni, rumori e musica all’interno del film, in perfetto accordo con procedure già utilizzate in passato (ad esempio attraverso tecniche specifiche, quali overlapping, montaggio alternato, zoom, ecc…).
Partendo dalla conoscenza della struttura, quindi dei balletti, che il regista ha scelto cronologicamente rispetto all’evoluzione del Joffrey ballet, l’analisi sonora ha il compito di guidarci, non solo verso una più ampia conoscenza dell’autore, ma soprattutto verso l’approfondimento della dimensione simbolica Altmaniana.
Attraverso tre punti di vista, di rilievo nel quadro critico e teorico della musica per film (Michel Chion, Cristina Cano e Sergio Miceli), si è voluto evidenziare come a livello sonoro possa essere interpretata l’allegoria, gli elementi simbolici e il dualismo, tutte componenti essenziali della filmografia altmaniana.
Nel percorso è stato sottolineato anche l’approccio innovativo dell’autore, sempre in contrasto con lo stile hollywoodiano, sia nella scelta del digitale per le riprese che nel modo alternativo di girare un film sulla danza.
Ne risulta quindi che The Company possa essere considerato come ponte verso altri film dell’autore come Nashville, America Oggi e Kansas city, e che nello stesso tempo concluda il ciclo dei film musicali dello stesso.

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5 Premessa La seguente tesi vorrebbe porsi come un percorso d’analisi sonora costruito su prospettive diverse di tre autori di rilievo nel panorama critico e teorico del cinema: Michel Chion, Cristina Cano e Sergio Miceli. Attraverso il loro punto di vista, verranno analizzati alcuni elementi sonori e musicali del film The Company di Altman al fine di far emergere il pensiero altmaniano, le tecniche, lo stile, e verificare in quale rapporto la musica si collochi rispetto alla «sceneggiatura alla Altman» 1 così come la definisce in un’intervista la stessa Neve Campbell. I tre autori si differenziano tra loro per diversi fattori. Michel Chion analizza in particolare il suono e i rumori, parte dal concetto di audio-visivo, approfondisce la relazione suono-immagine, dissociando le due componenti, mettendole a confronto ed annotando il contributo, in termini di valore aggiunto, che esse offrono al film mediante la loro unione. Prima di tutto occorre dire che gli studi di Chion affrontano il suono e poi l’audio-visione attraverso una fenomenologia globale e agerarchica. Chion […] affronta la musica non con l’occhio di riguardo dello specialista, bensì come una fra le componenti del film, […] 2 Chion viene messo in contrapposizione all’atteggiamento miceliano, che utilizza uno schema costituito da tre livelli, interno (diegetico), esterno (extra-diegetico) e mediato (meta-diegetico), in relazione alla diegesi, alla posizione della musica rispetto al racconto. 1 In questo caso per sceneggiatura alla Altman, Neve Campbell intende lo stile registico d’improvvisazione tipico di Altman Pressbook della Medusa: http://www.medusa.it/thecompany/press/The%20Company_pb.pdf 2 MICELI SERGIO, Musica e cinema nella cultura del novecento, Sansoni, Milano, 2000, pag. 375

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Francesca Sanfilippo Contatta »

Composta da 88 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.