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L'industria farmaceutica e l'accesso ai farmaci nei Paesi in Via di Sviluppo (PVS)

Negli ultimi anni si è assistito a un animato dibattito in seno a vari ambienti sulla questione dell’accesso ai farmaci, in particolare alle cure per l’HIV/AIDS e alle ragioni che impediscono ai pazienti che vivono nei PVS di accedere alle terapie necessarie per poter godere di un buono stato di salute.
La situazione patologica dei PVS è caratterizzata dalla presenza costante di AIDS, tubercolosi e malaria, le malattie che attualmente richiamano maggiormente l’attenzione in quanto il loro impatto sull’economia e la società è di portata estremamente rilevante. Tuttavia non sono da dimenticare le altre malattie che affliggono i PVS, nella maggior parte dei casi di origine tropicale o legate a situazioni di povertà estrema. Al pesante impatto delle epidemie si aggiunge l’assenza di farmaci, che causa innumerevoli decessi nonostante le cure esistano e siano facilmente somministrabili. Nelle regioni più povere del pianete, la metà della popolazione non ha accesso ai farmaci salvavita, ma se il termine di paragone fosse la situazione nei paesi industrializzati, la proporzione di coloro che, secondo le stime del WHO (World Health Organisation), hanno accesso ai farmaci sarebbe drasticamente ridotta.
L’evento che ha sollevato un aspro dibattito a livello internazionale in tema di accesso ai farmaci è stata l’approvazione dell’Accordo TRIPS sugli aspetti commerciali dei diritti di proprietà intellettuale, avvenuta nel 1995 in seguito a una lunga negoziazione all’interno dell’Uruguay Round. L’Accordo TRIPS ha rappresentato una profonda svolta nella legislazione internazionale in tema di diritti di brevetto i quali, come è noto, sono ampiamente utilizzati anche dall’industria farmaceutica per proteggere un nuovo prodotto o processo chimico. Dopo aver valutato l’impatto dell’Accordo sulla salute pubblica mondiale alcuni governi dei PVS e influenti ONG hanno esercitato pressioni affinché esso fosse modificato e reso più flessibile alle esigenze dei governi dei paesi più poveri, cosicché si è giunti alla Dichiarazione di Doha sull’Accordo TRIPS e la salute pubblica che fu proclamata nel 2001 all’unanimità dei Membri del WTO. L’analisi del testo legale di questi due documenti è necessaria per comprendere le intenzioni dei negoziatori e per conoscere la legislazione che deve essere applicata dagli organi del WTO in caso di dispute tra i Membri.
Se la disciplina sui diritti di proprietà intellettuale influenza in misura rilevante l’accesso ai farmaci coperti da brevetto, essa non dovrebbe avere alcun potere su quelli liberi da ogni protezione legale. Eppure la maggior parte dei farmaci, anche quelli di uso più comune, restano fuori dalla portata di centinaia di milioni di persone nel mondo. Attualmente le politiche per la promozione dell’accesso universale ai farmaci si stanno indirizzando all’uso della forma generica del prodotto, che può essere immessa sul mercato una volta scaduto il diritto di brevetto e che presenta un prezzo notevolmente inferiore. Tuttavia in molti paesi il mercato dei farmaci generici non è sufficientemente ampio da poter costituire una buona proporzione del mercato farmaceutico.
Inoltre l’accesso ai farmaci non dipende solamente dal prezzo iniziale del prodotto, bensì da una serie di altre variabili e dalle condizioni specifiche di un paese; il tutto partecipa a rendere il prezzo di tale bene inaccessibile alla maggior parte della popolazione. A questo proposito risultano notevolmente utili i dati sui prezzi al consumo dei farmaci nei PVS, ampiamente considerati nel presente lavoro nonostante la difficoltà nel reperimento e nell’elaborazione.
Un ruolo fondamentale nel mercato farmaceutico è ricoperto dall’industria farmaceutica, in quanto essa si dedica alla ricerca per la scoperta di nuovi farmaci e alla produzione degli stessi per renderli disponibili ai cittadini. La ricerca in campo farmaceutico è molto impegnativa e assorbe ingenti risorse; tuttavia negli ultimi anni questo settore è stato al centro di un dibattito che ha sollevato molti interrogativi sulla sua reale funzione nella società e sulla compatibilità degli interessi economici con la salute pubblica.

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INTRODUZIONE La situazione globale è caratterizzata da una forte e sempre più ampia disparità tra i cosiddetti paesi ad alto reddito e i paesi a medio e basso reddito. Questa disparità si manifesta anche nell’ambito dell’accesso ai farmaci: nei paesi industrializzati i medicinali sono ampiamente disponibili, quelli “salvavita” sono sussidiati dallo Stato e il prezzo è comunque rapportato al reddito pro-capite; non sempre nei Paesi in Via di Sviluppo (PVS) si riscontra la stessa situazione. La questione dell’accesso ai farmaci è uno dei tanti problemi che affliggono i PVS, che in alcune aree del globo vertono in situazioni di sottosviluppo estremo, aggravato dalla carenza di cibo, dalla mancanza di acqua potabile, nonché dalle catastrofi naturali e dalle guerre. Lo stato di salute di un individuo viene influenzato da queste situazioni, ed è assolutamente necessario intervenire su di esse per prevenire la debolezza dell’organismo che diventa più suscettibile alle malattie. Inoltre si instaura un ulteriore circolo vizioso: se viene contratta una malattia, la degenza impedisce alla persona di lavorare, e senza reddito non sarà in grado di acquistare il cibo e il cerchio riprende. Senza contare che le popolazioni situate in determinate aree, inoltre, sono esposte alle malattie tropicali che, indipendentemente da altri fattori, risultano essere già di per sé molto pericolose. Qualora infine venga contratta una malattia l’efficacia delle terapie è spesso minata, dalla presenza di infrastrutture inadeguate, dall’assenza di medici che somministrano correttamente le cure e che prescrivono i medicinali corretti, oltre al fatto che in molte comunità l’assistenza sanitaria non viene nemmeno richiesta perché sostituita con metodi di cura tradizionali. Si vuole evidenziare quindi che il problema dell’accesso ai farmaci rientra in una problematica più complessa relativa al sistema salute; tuttavia si è ritenuto necessario puntare l’attenzione sulla disponibilità dei farmaci in sé stessa perché in molti casi la somministrazione del farmaco è l’unica soluzione, perché senza di essi il personale medico si trova limitato nelle proprie azioni e infine perché si deve fare in modo che almeno i farmaci essenziali siano presenti ovunque e accessibili anche agli strati più poveri della popolazione. La questione dell’accesso ai farmaci ha iniziato a presentarsi sempre più spesso nelle agende internazionali e partire dalla fine degli anni ’90, quando all’attività del WHO si sono aggiunte voci provenienti soprattutto dal mondo delle ONG, ma anche da ambienti 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Gloria Plebani Contatta »

Composta da 283 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.