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Allattare oggi. L'allattamento al seno fra limiti sociali e condizionamenti culturali

Oggi come in passato il latte materno è considerato l'alimento umano per eccellenza. Malgrado questo, dall'analisi dei dati statistici riguardanti l'incidenza e la durata dell'allattamento al seno in Italia, emerge che tale pratica continua ad essere un eccezione, e non la regola.
Attualmente ci si è resi conto di come l'allattamento al seno possa rappresentare per molte donne un problema e di come spesso la scelta di ricorrere all'allattamento artificiale sia ben motivata e non frutto dell'ignoranza.
Ho svolto questo lavoro cercando di evidenziare come l'allattamento al seno sia sotto stretto controllo sociale, culturale e politico, che ne possono condizionare il successo o il fallimento.

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4 PREMESSA Oggi come in passato il latte materno è considerato l'alimento umano per eccellenza. È naturale, pratico, soddisfacente da un punto di vista affettivo, protegge il neonato dalle infezioni; è ben confezionato, privo di germi pericolosi, sempre a portata di mano e pronto all'uso, qualità queste che sono tanto più apprezzabili laddove gli strumenti da cucina e le condizioni igieniche sono molto rudimentali. Malgrado questo, dall'analisi dei dati statistici riguardanti l'incidenza e la durata dell'allattamento al seno in Italia, emerge che tale pratica continua ad essere un eccezione, e non la regola. L'Italia non si avvicina alle indicazioni dell'OMS che vorrebbe per i bambini soltanto latte materno fino al sesto mese di vita. Alle dimissioni dall'ospedale la percentuale di bambini allattati esclusivamente al seno è del 76.8%, a tre mesi è del 47%, a cinque mesi scende al 19.9% e al sesto mese arriva al 4.7% (dati Puer del '99) Attualmente ci si è resi conto di come l'allattamento al seno possa rappresentare per molte donne un problema e di come spesso la scelta di ricorrere all'allattamento artificiale sia ben motivata e non frutto dell'ignoranza: dalle statistiche si evince che solo un quarto delle donne che scelgono l’allattamento artificiale lo fanno perché è proprio l’idea dell’allattamento al seno che non le convince. Vi sono molte problematiche che ruotano attorno a questa pratica, e i motivi per cui in genere una donna non allatta al seno, a parte le controindicazioni mediche - che sono molto rare - sono o motivi economico-sociali o la mancanza di sostegno. Nella decisione di allattare artificialmente sembra che prevalga il problema della mancanza di indipendenza che comporta un proprio impegno, a ore prestabilite, per la poppata e l’imbarazzo ad esporsi di fronte ad altri: il biberon viene perciò proposto come la soluzione per superare questo impedimento. A questo si aggiunge poi l'ostacolo posto da alcune politiche ospedaliere all'avvio e al mantenimento dell'allattamento al seno.

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Rosa De Pasquale Contatta »

Composta da 84 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 12975 click dal 19/09/2005.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.