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Controlli non distruttivi su colonne di jet-grouting

L'obiettivo è quello di valutare la possibilità di adeguare l’uso delle prove ecometriche, usualmente impiegate, per indagini su pali di fondazione, anche nel controllo di jet-grouting.
Sono stati affrontati i seguenti punti:
• jet grouting;
• prove dinamiche: ecometriche;
• sperimentazione e risultati
JET GROUTING
E’ una particolare tecnica di trattamento dei terreni, molto flessibile, che consente di costruire nel sottosuolo, elementi consolidati, di forma e dimensioni svariate, dotati di buone caratteristiche meccaniche e, di ridotta permeabilità.
I suoi campi d’applicazione sono:
a: fondazioni
b: opere di sostegno
c: opere di tenuta idraulica
d: gallerie
e: stabilizzazione dei pendii
f: consolidazione
sarà rappresentata una tipica sequenza realizzativa, per la sola applicazione “gallerie”.
La tecnica esecutiva consiste nell’iniettare miscele fluide, spruzzate ad alta velocità nel sottosuolo, attraverso uno o più ugelli, caratterizzati da molteplici sistemi tecnologici:
1. monofluido;
2. bifluido;
3. trifluido;
PROVE ECOMETRICHE
La prova ecometrica consiste nel provocare una ”eccitazione” nell’elemento, con l’ausilio di uno specifico martello, producendo un onda di compressione monodimensionale, la quale si propaga lungo il corpo del manufatto, con velocità proporzionale alle caratteristiche meccaniche del mezzo che lo costituisce.
I fondamenti teorici, alla base della suddetta prova risultano essere:
• velocità di propagazione delle onde ;
• lunghezza della colonna ;
SPERIMENTAZIONE
Ldi’indagine è stata svolta con le medesime modalità esecutive adoperate per i pali di fondazione, su di un campo pilota della IV sottotratta, in località Acerra-Caivano dei lavori per la costruzione di un impianto di sollevamento delle acque supporto alla linea ferroviaria ad alta velocità Napoli-Milano, tratta Napoli-Roma.
Ai fini della sperimentazione è importante definire, preliminarmente, due grandezze fondamentali:
• la lunghezza, approssimativa della colonna (la quale costituisce, tra l’altro, anche la nostra incognita);
• la celerità, calcolata attraverso la su indicata relazione


laddove ρ è determinato in modo sperimentale:

ed E è assunto come Erif (appartenente ad un livello deformativo, in fase d’esercizio, pari a εa= 0,001%)
Conseguentemente, avendo a disposizione tre valori della tensione di rottura, forniti dalla relazione geotecnica, si è determinato tre valori di E e, pertanto, tre valori di C.
A supporto della teoria enunciata è stato adottato un procedimento inverso a quello prima spiegato. Infatti, utilizzando un procedimento di back analysis, si è determinata una celerità di calcolo conoscendo, questa volta, la lunghezza di alcune delle colonne, misurate mediante perforazioni a carotaggio continuo in asse alla colonna stessa. Si è determinato in questo modo un buon riscontro con la Crif=3200 m\s.
RISULTATI DELLA SPERIMENTAZIONE
Attraverso un apposito software, utilizzando le tre velocità determinate, si sono ottenuti, con un processo iterativo, i riflettogrammi caratteristici, confrontando i quali e valutando gli scarti tra le relative lunghezze calcolate, è possibile evidenziare alcune indicazioni positive, per ciò che concerne la possibilità di individuare la lunghezza delle colonne; non è possibile, invece, definire con sufficiente approssimazione l’esistenza di difetti strutturali delle colonne a causa della variazione d’impedenza dovute all’eterogeneità delle colonne realizzate.

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1 INTRODUZIONE I controlli su fondazioni profonde rivestono sempre un’importanza notevole, sia in fase di progetto sia in fase di controllo dell’opera, considerando le svariate problematiche che ne possono scaturire quali difetti esecutivi, metodologici ed operativi che possono avere come risultato finale il parziale o totale differimento rispetto al progetto iniziale. Oltretutto, la mancanza di un controllo visivo, successivo alla realizzazione del manufatto, impedisce la verifica dello stesso e la sua conformità al progetto iniziale. Inerente ai tipi di controllo, molto diffusa in Italia, è la prova di carico statica; la sua semplicità e rapidità esecutiva, nonché la facilità d’interpretazione dei dati ricavabili ne hanno consentito un rapido sviluppo, nonostante alcuni svantaggi: i tempi di prova piuttosto lunghi e costi elevati rendono assolutamente inimmaginabile una campagna di prove su di un numero sufficientemente elevato di elementi della palificata. Nell’ultimo ventennio, la progettazione e l’esecuzione di fondazioni profonde si sono sviluppate in un ambiente di progressiva evoluzione tecnologica; si è anche rilevata la tendenza ad un più efficiente uso delle fondazioni profonde, il cui impiego è visto in un ambito di funzioni più ampio, da

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Pasquale Bova Contatta »

Composta da 174 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.