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Community Policing: una filosofia per il controllo sociale.

Il mutamento sociale e di tutti i suoi attori, all'interno di un ambiente strutturato da regole, norme sia condivise che non, si caratterizza anche di quei comportamenti percepiti dalla maggioranza come "devianti"che infrangono i precetti di legge. Al di la delle disquisizioni in merito al crimine, se necessario o no, se utile al fine di percepire chi e cosa è nella norma oppure no, è importante sopratutto il come gestire dei fenomeni criminogeni che affliggono le nostre società.
La filosofia del Community Policing (adottata in Italia come polizia di Prossimità, ndr), potrebbe apparire un modo nuovo per gestire al meglio quei fenomeni, seppur percepiti come disumani, ci appartengono, eccome!

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5 Capitolo 1. Il Community Policing Il Community Policing 1 è essenzialmente una collaborazione fra la polizia e la collettività in una data area o in una zona specifica delimitata (beat) che viene “sorvegliata” dagli operatori di Polizia che vi appartengono per competenza territoriale, i quali conoscono e risolvono i problemi dei cittadini che a loro volta appartengono ad una “Comunità”. Superfluo ricordare che ogni operatore di Polizia è anch’esso un cittadino con una funzione sociale molto delicata: garantire la sicurezza ed il benessere sociale. Con il Community Policing ci si trova di fronte ad una Polizia che non è più la sola garante (se non per ragioni propriamente istituzionali) della legge e dell’ordine, bensì tutti i singoli membri della Comunità sono coinvolti in questo compito. Il Community Policing ha comunque implicazioni molto più ampie di quanto ci si possa immaginare, ovvero non ha una ricaduta unicamente sulle attività meramente di policing, ma anche su altri aspetti che di riflesso sono connessi ad esso, all’ordine sociale. Basti pensare che l’economia di un Paese ed il conseguente sviluppo delle attività imprenditoriali può svilupparsi solo in realtà sociali caratterizzate da ordine. 1 La Collettività che Sorveglia (con la Polizia). Nel concetto di Community, vi è differenza tra il concetto di “città” e quello di “comunità”. La città, è un agglomerato urbano che non tiene conto delle caratteristiche socio-culturali del tessuto sociale. Infatti, essa è un centro abitato piuttosto esteso, con sviluppo edilizio organizzato, che sul piano amministrativo, economico, politico e culturale rappresenta il punto di riferimento del territorio circostante. La comunità, invece, attiene più alle peculiarità fisico-culturali dei soggetti che vivono in un agglomerato urbano. Infatti, essa è l’insieme delle persone che vivono sullo stesso territorio o che, non vivendovi, hanno origini, tradizioni, idee, interessi comuni. Fonte: Dizionario Garzanti linguistica Ed. UTET 2002.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Massimo Ballerino Contatta »

Composta da 230 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.