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Vita vasariana del Sodoma

Un interessante excursus nell'attività artistica di un grande pittore del 500 italiano per troppo tempo dimenticato a causa della DAMNATIO MEMORIAE impostagli per secoli dalle VITE VASARIANE.
Un viaggio alla riscoperta del vero GIOVANNI ANTONIO BAZZI , pittore dalle origini piemontesi e dalla forte personalità artistica che dovette fortemente influenzare l'arte del 500, con un'analisi molto dettagliata del testo vasariano in aperto confronto con le approfondite ricerche di importanti critici che hanno contribuito nel corso dell'ultimo secolo a restituire al SODOMA ed alla sua arte il ruolo di primo piano che sicuramente gli spettò tra i suoi contemporanei.
E' inoltre disponibile una vasta bibliografia oltre ad un'ampia sezione dedicata all'analisi delle opere del Bazzi.

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4 Introduzione Giovanni Antonio Bazzi detto il “Sodoma” è un pittore dalla vicenda critica realmente singolare: nel corso dei secoli infatti la sua arte è andata incontro alle più aspre critiche o alle lodi più smodate se non addirittura esagerate per poi essere per molto tempo trascurato, quasi dimenticato a causa di una vera e propria “damnatio memoriae” che va ad interessare sia la persona fisica del Sodoma sia, e soprattutto, la sua produzione artistica. La causa innegabile della poca stima che venne tributata al Bazzi nei secoli immediatamente successivi alla sua morte va ricercata tra le pagine del testo del pittore aretino Giorgio Vasari “Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori et architettori nella redazione del 1568” che per molto tempo venne considerato testo miliare e insostituibile per quanto riguarda la critica pittorica dell’arte italiana dal XIII al XVI secolo. Infatti la “Vita di Giovannantonio da Verzelli detto il Sodoma” rappresenta un caso emblematico all’interno del corpus letterario del biografo aretino: è probabilmente una delle più marcatamente parziali che siano mai state scritte ed è costruita con il solo intento di screditare agli occhi dei posteri il Bazzi come uomo e come artista. Il ritratto che emerge dalle pagine del Vasari è quello di una “bestia” degna del soprannome che lo accompagnò tutta la vita, “Sodoma” appunto (da “sodomia” cioè omosessualità maschile) , “che ebbe sempre l’animo alle baie e lavorò a capricci,di niuna cosa maggiormente curandosi che di vestire pomposamente […]” 1 . 1 GIORGIO VASARI , Le Vite de’ più eccellenti pittori,scultori et architettori nelle redazioni del 1550 e 1568, a cura di Bettarini, R., commento secolare a cura di Barocchi, P., Firenze, 1966, vol. V p.384

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Cristina Longo Contatta »

Composta da 75 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1970 click dal 21/09/2005.

 

Consultata integralmente 4 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.