Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Globalizzazione e società contemporanea: alcune interpretazioni

Globalizzazione è la parola che circola con insistenza sulla bocca di tutti nella società contemporanea: infatti tutti gli abitanti del globo vi si scontrano quotidianamente, nel bene o nel male. E’ una forza che ha portato enormi vantaggi ad alcuni, mentre per tantissime altre persone ha causato un peggioramento delle condizioni di vita e molti svantaggi. Essa suscita inquietudini planetarie e provoca cambiamenti profondi e inevitabili. Tutti noi abbiamo sentito, attraverso i media, parlare di questo ‘demone moderno’, ma pochi sanno veramente di cosa si tratti. Che cos’ha portato di veramente nuovo nella società contemporanea?
La globalizzazione prende l’avvio dal fatto che, per la prima volta nella storia, l’economia di mercato e il sistema di divisione del lavoro capitalistico hanno assunto dimensioni mondiali; questo ha portato le grandi aziende a fuoriuscire dai loro confini statali e a trasferire lavoro e stabilimenti dove più conviene; ha causato un’intensificazione dei rapporti commerciali a livello globale, grazie alla creazione di un enorme mercato basato sul libero-scambio; inoltre le organizzazioni transnazionali, sia economiche che politiche, hanno assunto crescente importanza, a scapito dello Stato-nazione, che invece sta perdendo sempre più poteri.
La globalizzazione ha portato alla radicalizzazione dello sviluppo industriale e allo sfruttamento delle risorse ambientali in modo massiccio, e questo crea problemi ecologici a livello planetario. A questo si è aggiunto dal punto di vista culturale, la maggiore circolazione delle informazioni grazie allo straordinario sviluppo tecnologico dei media negli ultimi cinquanta anni, che ormai sono potentissimi a livello globale; questo a sua volta ha causato in molte regioni del mondo la perdita del concetto di identità locale, a favore di una ‘glocalizzazione’, come è stata definita da Robertson - intesa come fusione di ‘globalizzazione’ e ‘localizzazione’- cioè l’incontro di culture locali, ridefinite nei loro contenuti e comprese nella loro unità globale, attraverso i media.
C’ è stato qualche effetto positivo con la globalizzazione, poiché ad esempio sono state rafforzate alcune economie deboli, è stato ridotto il senso di isolamento dei paesi più poveri; gli aiuti forniti dall’estero e dalle organizzazioni internazionali hanno portato benefici, hanno aumentato l’alfabetizzazione e limitato la diffusione di molte malattie; infine in alcune zone è stata migliorata l’agricoltura. Però in generale la povertà globale è aumentata e la strada da percorrere per migliorare le condizioni di vita dei paesi in via di sviluppo è ancora lunga.
Tuttavia bisogna ricordare che la globalizzazione ha portato una maggior responsabilità da parte di tutti i cittadini del mondo. Infatti grazie al miglioramento delle tecnologie di comunicazione, e al loro basso costo, ‘il grido di dolore’ dei paesi in via di sviluppo oggi è sotto gli occhi di tutti, così come i danni ecologici, causati dallo sfruttamento massiccio delle risorse naturali; grazie ai nuovi media si è creato spontaneamente un movimento di protesta, con cui nuovi attivisti, vicino ai paesi in via di sviluppo, hanno potuto creare messaggi in grado di raggiungere dimensioni globali, coinvolgendo persone da tutto il mondo, anche se lontane fisicamente dalle realtà più disagiate, usando i mezzi messi a disposizione dalla stessa globalizzazione.
Questo saggio si propone di spiegare in primo luogo le origini storiche della globalizzazione e gli accordi sovranazionali che l’hanno resa possibile; in seguito di analizzarla da un punto di vista economico; infine di interpretare alcuni dei suoi molteplici effetti sulla società contemporanea e le possibili soluzioni ai problemi che questo processo lascia aperti.

Mostra/Nascondi contenuto.
3 Introduzione Globalizzazione è la parola che circola con insistenza sulla bocca di tutti nella società contemporanea: infatti tutti gli abitanti del globo vi si scontrano quotidianamente, nel bene o nel male. E’ una forza che ha portato enormi vantaggi ad alcuni, mentre per tantissime altre persone ha causato un peggioramento delle condizioni di vita e molti svantaggi. Essa suscita inquietudini planetarie e provoca cambiamenti profondi e inevitabili. Tutti noi abbiamo sentito, attraverso i media, parlare di questo ‘demone moderno’, ma pochi sanno veramente di cosa si tratti. Che cos’ha portato di veramente nuovo nella società contemporanea? La globalizzazione prende l’avvio dal fatto che, per la prima volta nella storia, l’economia di mercato e il sistema di divisione del lavoro capitalistico hanno assunto dimensioni mondiali; questo ha portato le grandi aziende a fuoriuscire dai loro confini statali e a trasferire lavoro e stabilimenti dove più conviene; ha causato un’intensificazione dei rapporti commerciali a livello globale, grazie alla creazione di un enorme mercato basato sul libero-scambio; inoltre le organizzazioni transnazionali, sia economiche che politiche, hanno assunto crescente importanza, a scapito dello Stato-nazione, che invece sta perdendo sempre più poteri. La globalizzazione ha portato alla radicalizzazione dello sviluppo industriale e allo sfruttamento delle risorse ambientali in modo massiccio, e questo crea problemi ecologici a livello planetario. A questo si è aggiunto dal punto di vista culturale, la maggiore circolazione delle informazioni grazie allo straordinario sviluppo tecnologico dei media negli ultimi cinquanta anni, che ormai sono potentissimi a livello globale; questo a sua volta ha causato in molte regioni del mondo la perdita del concetto di

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Alice Fossati Contatta »

Composta da 53 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 40287 click dal 04/10/2005.

 

Consultata integralmente 13 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.