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Fra le Alpi. Dinamiche migratorie, strategie familiari e percorsi biografici tra Val Varaita e Guillestrois a fine Ottocento

Le migrazioni degli abitanti della valle Varaita (Cn) verso la vicina Francia, nel corso degli ultimi anni dell'Ottocento, vengono analizzate sulla base di fonti italiane e fonti francesi. I registri della popolazione francesi e i censimenti di parte italiana permettono di creare modelli migratori a seconda delle aree ecologiche di origine. Le dinamiche migratorie possono essere ricostruite grazie ad un'analisi affidata alle metodologie proprie della microstoria. Soffermandosi su alcuni "case studies" sono ricostruiti i percorsi biografici e le dinamiche familiari degli emigrati in Francia.
La stretta interconnessione tra ciclo di sviluppo familiare e scelta migratoria emerge dallo studio approfondito delle strategie di aggregazione e disgregazione dei singoli nuclei familiari. L'approccio microstorico si rivela così funzionale ad un'indagine approfondita ma non per questo slegata dal contesto generale, il quale, anzi, viene arricchito.

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INTRODUZIONE __________________________________________________________________________________________________________________ 1 INTRODUZIONE Le dinamiche e le strategie migratorie degli abitanti di una val- le alpina, la valle Varaita, nel corso degli ultimi decenni dell’Ottocento, sono l’oggetto di studio del quale intende occuparsi questa tesi. Tale argomento si inserisce nel più vasto contesto dell’emigrazione piemontese che, a partire dagli inizi dell’epoca moderna sino ai primi del Novecento, caratterizza l’arco alpino oc- cidentale. Proprio nel corso degli ultimi venti anni lo studio dell’emigrazione alpina transfrontaliera in Francia ha conosciuto una stagione di intensa e fiorente attività. A partire dal convegno di Cuneo del 1984 1 per giungere sino ai giorni nostri, un numero sem- pre maggiore di opere relative all’emigrazione alpina ha ampliato il bagaglio di conoscenze a nostra disposizione. Nuove teorie inter- pretative sono state proposte e nuovi schemi esplicativi del fenome- no sono stati introdotti 2 . Il nostro lavoro, che pur si confronta, tal- volta criticamente, con le chiavi interpretative generali, ambisce a cogliere alcuni aspetti peculiari del fenomeno sulla base di un parti- colare metodo di indagine. Abbiamo dunque cercato di applicare al- lo studio del fenomeno migratorio un approccio nuovo, che si basa su un assunto fondamentale. L’emigrazione si divide, di norma, in due fasi distinte: la partenza e l’arrivo. Lo studio dell’uno o 1 Convegno Internazionale “Migrazioni attraverso le Alpi Occidentali”, tenutosi a Cuneo il 2, 3 e 4 giugno 1984. 2 Alcuni tra i lavori più significativi sono i seguenti: R. Allio, Da Roccabruna a Grasse. Con- tributo per una storia dell’emigrazione cuneese nel sud della Francia, Roma 1984; P. Durosel- le e E. Serra (a cura di), L’emigrazione italiana in Francia prima del 1914, Milano 1978; D. Albera, P. Corti (a cura di), La montagna europea: una fabbrica di uomini? Mobilità e migra- zioni in una prospettiva comparata (sec XV-XX), Cavallermaggiore 2000; D. Albera, Dalla mobilità all'emigrazione. Il caso del Piemonte sud-occidentale in “Recherces Regionales”, Cu- neo 1995; P. P.Viazzo, Comunità Alpine,Bologna, 1990;

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Marco Meotto Contatta »

Composta da 164 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1445 click dal 29/09/2005.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.