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L'immigrazione musulmana in Italia con particolare riferimento alle condizioni e alle prospettive della seconda generazione

Informazioni tesi

  Autore: Simohamed Kaabour
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli studi di Genova
  Facoltà: Lingue e Letterature Straniere
  Corso: Lingue e culture moderne
  Relatore: Ida Zilio Grandi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 65

La tesi tratta la condizione degli immigrati musulmani in Europa ma specialmente in Italia. La già precaria condizione dei musulmani all' estero è peggiorata ancora di più in seguito all' attacco terroristico sferrato alle torri gemelle nella città di New York l' undici settembre. Da allora è iniziata la cosidetta lotta al terrore promossa dagli USA ma che oggi è divenuta la principale causa di terrore nel mondo condizionando la vita di molti paesi in particolare modo quella degli immigrati musulmani in Occidente.La tesi, inoltre, affronta i vari passaggi del come avviene e se avviene l' integrazione degli immigrati nonostante le difficoltà, immigrati costituiti da differenti generazioni che affrontato la vita, la fede e soprattutto il concetto di identità in maniera diversa.

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7 Introduzione A partire dall’undici settembre, la condizione dei musulmani nel mondo ha subito un notevole peggioramento. Se prima alcuni stati velavano la loro ostilità verso l’ islam e alcuni paesi musulmani, ritenendolo una minaccia per il cristianesimo, oggi giorno questi stati, con a capo gli Stati Uniti, hanno trovato “la giusta causa” per dare vita ad un serie di guerre insensate o, come alcuni preferiscono chiamarle, “ in nome della pace” . In seguito all’ attacco terroristico alle Twin Towers, il mondo sembra caduto in un abisso senza fondo il cui l’unico obiettivo sembra essere l’autodistruzione umana. Il primo paese a pagarne le spese è stato l’Afghanistan che già non versava in buone condizioni poiché si trovava sotto il controllo di fanatici musulmani come Bin Laden (Ibn L…din). 1 Sarà proprio costui il capro espiatorio degli Stati Uniti per iniziare una lotta contro il terrorismo, della quale non si è ancora venuti a capo. L’Afghanistan è stato raso al suolo, migliaia di innocenti sono morti senza aver assaporato il gusto della Libertà di cui erano stati privati a causa dell’indiretto ma capillare controllo di Bin Laden. Nonostante gli USA e gli stati che li appoggiano nelle loro azioni militari si rendano conto di essersi intromessi oltre che nella vita politica anche in quella religiosa dei paesi nei quali sono intervenuti militarmente, continuano la loro cosiddetta battaglia al terrore. Il risultato dell’ intromissione è chiaramente visibile in Iraq. L’aggressione è stata giustificata con un’azione preventiva militare contro un eventuale attacco biochimico; ma dopo mesi di guerra non è stata trovata traccia di armi nucleari o biochimiche. Inizialmente sul campo di battaglia si fronteggiavano i fedeli dell’ex partito Baath (al-Ba‘Å, la Rinascita) e le truppe di occupazione, ma successivamente si è creato un secondo livello di guerra tra sciiti e sunniti. Sotto il governo di Saddam Husseyn (Sadd…m ðusayn), gli sciiti, che in Iraq costituiscono la maggioranza rispetto ai sunniti, hanno avuto vita difficile ma in seguito alla sua caduta hanno cominciato a riemergere. Non a caso uno degli esponenti della vita politica irachena è uno sciita, Moqtada Assadr (Muqtaÿ… al- Ÿadr). L’insieme di tutte queste azioni ha fatto crescere l’odio dei musulmani nei confronti degli USA e dei suoi alleati e ha prodotto un aumento e un rafforzamento delle organizzazioni terroristiche esistenti nel mondo. Ogni giorno assistiamo a scene di 1 Nell’occorrenza di nomi arabi, propri o comuni, si dà, qui e in seguito, prima il nome nella trascrizione più frequentemente utilizzata dal linguaggio della stampa giornalistica e quindi, tra parentesi, il nome in trascrizione scientifica secondo le norme in uso tra gli arabisti.

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Parole chiave

condizione musulmani
fede islamica
identità
immigrati
integrazione
italia
pregiudizzi
prima generazione
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terrorismo

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