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Le Madonne della Misericordia nella plastica medievale veneziana: censimento e analisi iconografica

Approfondimento sul tema iconografico della Madonna della Misericordia con particolare riferimento ai rilievi medievali presenti nella città di Venezia.

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4 PREMESSA Con questo studio ho cercato di offrire una panoramica il più possibile esaustiva dell’iconografia della Madonna della Misericordia nelle sue raffigurazioni scultoree, individuabili a Venezia, città che più delle altre sembra conservare immagini riconducibili a questo tema. Partendo da una introduzione generale sulla tematica della scultura medievale a Venezia, ho considerato in particolare le rappresentazioni della Madonna della Misericordia e l’evoluzione della relativa iconografia sia nell’arte occidentale che in quella orientale individuando la persistenza di taluni elementi stilistici nelle due culture. Ho affrontano il problema della nascita dell’iconografia in Occidente considerandola sia come evoluzione della Madonna Orans tipica dell’arte orientale, sia rapportandola con la stessa tematica presente nelle rappresentazioni dei Santi. Nell’ultima parte del mio lavoro mi sono soffermata nella trattazione di sculture medievali presenti a Venezia e ho cercato, tramite lo studio delle fonti archivistiche, di risalire alle loro origini e di seguirne gli spostamenti all’interno della città stessa. Importante per la loro individuazione è stata la consultazione dei manoscritti del Grevembroch e del Fapanni conservati rispettivamente alla biblioteca Marciana e alla biblioteca del Museo Correr a Venezia. In Monumenta veneta ex antiquis ruderibus, templorum, collecta, del 1754, il Grevembroch ha riprodotto graficamente la maggior parte delle principali sculture esterne di Venezia e il Fapanni ha eseguito una catalogazione ottocentesca delle sculture veneziane. La ricerca di notizie relative a questi rilievi risulta spesso complessa perché, come ci ricorda il Fapanni, dal 1866 al 1877 “molte case si rifecero e furono levati questi antichi testimoni della pietà e religione dei veneziani dai presenti fabbricatori di meschine casucce, i quali si vergognano di seguire il senno, la bontà e il cattolicismo dei nostri vecchi…” 1 . 1 Fapanni, 1870 – 88 ms. 9125/3 n°35.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Beni culturali

Autore: Chiara Lena Contatta »

Composta da 117 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.