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Interazione tra il massiccio carbonatico del Gran Sasso d'Italia e le opere in sotterraneo presenti e future

Viene analizzato un problema di attualità ingegneristica e politica come la realizzazione del terzo traforo del Gran Sasso ed uno dei laboratori dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. A tale scopo si accerchia il problema facendolo precedere da un quadro di conoscenze necessarie ad una sua analisi ragionata. Si presenta così una caratterizzazione geologica dell'ammasso, si riportano i risultati di indagini geotecniche e si ricostruisce l'idrodinamica sotterranea dell'ammasso, con particolare riguardo alla sezione sovrastante l'acquifero. Si illustrano successivamente i lavori già eseguiti per lo scavo dei due trafori e delle caverne per i laboratori.
Infine, sulla base del quadro delle conoscenze raccolte e tra loro integrate, si procede ad un modello bidimensionale del problema, "sezionando" trasversalmente alle gallerie il monte in due punti diversi, raccordandosi ai sondaggi profondi eseguiti da cui è stata attinta la stratigrafia. Il modello viene implementato con il codice SEEP/W della Geostudio e, pur nella sua scarsa rappresentatività globale dell'ammasso e nella non ineccepibile significatività quantitativa, si è rivelato utile per simulare l'inserimento di un terzo traforo valutandone l'influenza sulla circolazione sotterranea e sulle portate già emunte.

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PREFAZIONE La scienza ci d la possibilit di conoscere i mezzi per giungere a uno s copo prescelto, ma non ci aiuta a decidere quali scopi perseguire. (B. Russe l) La natura Ł stata sempre talmente piø grandiosa degli esseri umani, da non essersi mai preoccupata del solletico che essa ha saltuariamente ricevuto da questi. Da qualche secolo per l uomo conosce talmente bene la tec nica da poterla, se non dominare, infastidire. Ma noi stessi uomini siamo natura, e sarebbe innaturale distruggerci: pare cos necessario quanto meno regolamentare il fastidio che gli esseri umani possono darle. A questo compito Ł essenzialmente chiamato l Ingegnere per la difesa del suolo. Il suo Ł un lavoro di mediazione tra uomo e natura, necessario per la sopravvivenza di entrambi. Questo elaborato si illude, tra l altro, di studiare l oppo rtunit realizzativa dal punto di vista tecnico di un tipo di opera tra le piø intriganti che l uomo possa progettare: una galleria. In particolare ci si Ł prefissi lo scopo di indagare in dettaglio l interazione con la natura di due tra le piø grandi gallerie europee, quelle che attraversano il Gran Sasso d Italia. Questo monte, situato al centro della penisola italiana, Ł la vetta degli appennini: ha la sua cima a quasi 3000 metri s.l.m. La realizzazione del traforo ha visto un complesso evolversi degli aspetti progettuali ed esecutivi, dovuto principalmente ad una particolare ed eccezionale situazione idrogeologica. Sul Gran Sasso si sono concentrate molte attenzioni della scienza, non solo nazionale, quando Ł stato scelto come sede per l Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Nelle sue viscere ospita infatti i laboratori dell INFN. Per molti versi unici al mondo, essi sfruttano i 1400 metri di roccia che li sovrasta che, assorbendo i raggi cosmici provenienti dall universo, ricreano quelle condizioni di silenzio cosmico fondamentali per alcuni esperimenti. A quelle profondit giun gono infatti i soli neutrini, che sono stati oggetto dei primi studi eseguiti nel laboratorio. Data l importanza che i laboratori rivestono in ambito mondiale per la fisica nucleare e date le numerose prenotazioni che aumentano da parte di molt i centri di ricerca per poter sfruttare le singolari condizioni presenti laggiø, Ł stato progettato un ampliamento dei laboratori (ora constano di tre sole ampie sale) ed una galleria esclusiva di accesso ad essi. L utilit , l impatto ambientale e l opportunit di questi interventi sono tuttora vittime di diverbi. Oggetto della trattazione sar anzitutto una caratterizz azione geologica dell ammasso del Gran Sasso, che si ispirer a studi gi eseguiti su di esso e geotecnica, che a sua volta partir dai sondaggi profondi ef fettuati prima degli scavi. Verr poi presentata una descrizione degli interventi di i ngegneria civile che sul Gran Sasso sono stati eseguiti e che si vogliono eseguire, con le modifiche che essi hanno causato nell ambiente circostante. Si studier , in part icolare, l influenza che questi scavi hanno avuto nella circolazione idrica sotterranea. Infine, su di uno spaccato

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Carlo Pretara Contatta »

Composta da 81 pagine.

 

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