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Evoluzione costituzionale albanese

Informazioni tesi

  Autore: Eurona Leka
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Politiche
  Relatore: Fernanda Bruno
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 220

L'Albania è un piccolo paese, nonostannte così minusculo di fronte al mondo in solo 98 anni di stato indipendente si contanno 59 governi.L’idea di costruire uno Stato albanese risale a poco tempo prima del riconoscimento di un protettorato internazionale, quando nel 1913 la Conferenza degli Ambasciatori sanzionò la creazione di uno stato autonomo. L’Albania conquistava così l’indipendenza e l’Ismail Qemali segna l’ingresso nella storia costituzionale albanese come il I° Primo ministro. L’esistenza di questo stato viene però travagliata non solo dai conflitti interni ma anche dalle esigenze delle Grandi Potenze. Si parla di un periodo movimentato con la presenza di 24 governi caratterizzati da una breve durata e da un’instabilità.1 settembre 1928 segna una svolta nella storia costituzionale albanese, l’Assemblea Costituente definisce l’Albania un Regno democratico, ereditario e parlamentare e proclama Ahmet Zogu Re degli albanesi. Durante la seconda guerra mondiale l’Albania visse un altro periodo movimentato con la presenza di 15 governi caratterizzati da una breve durata, per arrivare il 29 novembre 1945 giornata di liberazione nazionale. Il Governo si installò a Tirana, il potere fu assunto da Enver Hoxha. L’11 gennaio 1946 l’Assemblea Costituente proclama l’Albania Repubblica Popolare e abolì definitivamente la Monarchia di Zogu. Si è parlato della prima costituzione socialista del dopoguerra che diversamente sarebbe riconosciuta come la costituzione della costruzione dei fondamenti del socialismo.. Nel novembre del 1976 fu approvata la seconda Costituzione socialista che diversamente sarebbe riconosciuta come quella dell’edificazione completa della società socialista. La costituzione riflette le caratteristiche di uno stato di dittatura di proletariato e il ruolo dello stato nello sviluppo delle forze di produzione rendendola a sua un manifesto politico.L’unica forza dirigente dello stato e della società e il Partito del Lavoro, avanguardia della classe operaia. L’ideologia dominate e quella marxista-leninista e in base ai suoi principi si sviluppa l’intero l’ordinamento costituzionale.I quaranta anni di dominio enverista avevano immobilizzato l’intera economia totalmente controllata dall’apparato del Partito e avevano paralizzato le riforme politico-istituzionali. A Enver Hoxha successe Ramiz Alia, il quale ha intrapreso sostanziali modifiche nella politica interna. Nel 1991 ha indetto libere elezioni e ha promosso molto riforme in senso democratico e pluralistico. Tra il ’91 e il ’93 nacquero oltre trenta nuovi partiti che si affiancarono al Partito del Lavoro. Per la prima volta dopo 42 anni di dominio i comunisti venivano espulsi dal potere, si chiudeva così un capitolo nella storia albanese e se apriva un altro, il quale dato le circostanze del paese sarebbe stato irto d’ostacoli.Il primo governo pluralistico è entrato in carica il 13 aprile 1992 e si è dato un orientamento programmatico fondato su due priorità:
• Ristabilire l’ordine,
• Mettere in moto un economia inefficiente attraverso riforme che miravano il libero mercato e le privatizzazioni.
Al primo governo pluralistico succedono altri sei governi caratterizzati da un instabilità, ma che avevano come obiettivo il rafforzamento della fragile democrazia. La svolta avviene con il Governo Majko, settembre 1998 l’anno in cui fu approvato il nuovo testo costituzionale. La costituzione inizia con un preambolo nel quale si esprimo principi, valori, convinzioni ed aspirazioni. Si tratta di una costituzione lunga composta di 183 articoli; una costituzione rigida la quale prevede nell’articolo 177 un meccanismo aggravato della modifica della costituzione. Essa esprime le caratteristiche di uno stato pluralistico e democratico dove i diritti dell’uomo non sono validi solo sulla carta. A fondamento giuridico sono posti i diritti dell’uomo i quali sono inalienabili, inviolabili ed indivisibili. Lo stato si definisce uno stato di diritto, dove il diritto definisce e limita i compiti e i doveri degli organi operanti in esso. L’art. 1 della costituzione proclama l’Albania una Repubblica Parlamentare, invece l’art. 2 afferma che al sovranità appartiene al popolo. La novità di questa costituzione consiste nella presenza per la prima volta della Corte Costituzionale, creata con legge nel 1992. In questa forma di governo un ruolo particolare ha l’Opposizione essa viene considerata legittima in virtù del mutamento del potere che da assoluto diventa limitabile e controllabile.La costituzione prevede anche l’indipendenza del potere giudiziario rispetto a quello esecutivo e legislativo che si manifesta nell’esercizio del suo potere attraverso i Corti supremi e d’appello e i Tribunali.
Tutto questo fin qua detto è un rapido sguardo sull’Albania ma che tuttavia permette di cogliere l’impulso che oggi in Albania vige una costituzione democratica secondo il modello europeo.

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7 CAPITOLO 1 Alcuni cenni sulla storia costituzionale dell’Albania dalle origini alla fine del comunismo. 1.1 Lo Stato albanese dalle origini alla fine dell’esperimento parlamentare. 1.1.1 L’Albania dalle origini al 1400. Le origini dell’Albania risalgono ad un’età molto remota forse a due o tre mila anni prima di Cristo con l’apparizione degli illiri 1 . Fino a quel momento il territorio albanese era abitato da persone di cultura neolitica concentrate soprattutto sulla cima dei colli dedite alla pastorizia e all’agricoltura 2 . Le popolazioni illiriche si stabilirono da allora in poi nel territorio albanese, per dedicarsi con profitto all’agricoltura e all’allevamento. 1 Come osserva F. Ribezzo, Premesse storico - linguistiche sull’autoctonia illirica degli albanesi, in Rivista d’Albania (trim. a cura del Centro di studi per l’Albania presso la Reale Accademia d’Italia), 1940, 114ss 2 Per la peculiarità dell’argomento rinvio a P. Petta, Paradossi albanesi, cosi vicini, cosi lontani/ Terra incognita, in Politica Internazionale, 1994, n. 3, sub Dossier/ Albania oggi: passaggio in Europa, 111- 112

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Parole chiave

costituzione del 1946
costituzione del 1976
costituzione del 1998
indipendente
monarchia
repubblica parlamentare
repubblica popolare
repubblica popolare socialista
sistema giuridico
statuto del 1928

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