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La tutela giurisdizionale avverso il silenzio della p.a. alla luce della l. 15/2005

La tutela giurisdizionale avverso il silenzio della p.a. ha subito due importanti modifiche con la legge 15/2005 e con la successiva legge 80/2005. Tali modifiche hanno inciso sul ricorso avverso il silenzio e hanno dato una svolta ai numerosi dibattiti che ruotavano intorno al problema del silenzio, al suo formarsi e alla possibilità per il giudice amministrativo di conoscere della fondatezza della pretesa.

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1 LA TUTELA GIURISDIZIONALE AVVERSO IL SILENZIO DELLA P.A. ALLA LUCE DELLA L. 15/2005 CAPITOLO I I.1 IL SILENZIO QUALE SITUAZIONE GIURIDICAMENTE RILEVANTE (cenni) Il silenzio è un comportamento di inazione che non ha un significato giuridico proprio, ma può essere qualificato dalla legge 1 . Esso costituisce un mero comportamento inerte nel quale manca ogni espressione volontaristica dell’amministrazione ed assume una connotazione giuridica solo nei casi in cui la legge gli attribuisce un valore tipico 2 . Tale comportamento, definito come “una delle manifestazioni più scandalose del (mal) costume 1 Brignola F., voce: Silenzio della pubblica amministrazione, in Enc. Giuridica Treccani, 1992, vol. XXVIII, p. 2. 2 Busico L., Silenzio-rifiuto e legge n. 15/2005, su www.lexitalia.it.

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Anna Binetti Contatta »

Composta da 102 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6201 click dal 17/10/2005.

 

Consultata integralmente 36 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.