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Il comportamento postdelittuoso

Problema fondamentale di questa ricerca è segnare il confine tra il momento del compimento del reato e tutto quello che ne segue, compreso la condotta susseguente del reo penalmente rilevante. Si ritiene utile iniziare l’indagine partendo dalla concezione dell’evento come elemento indispensabile del reato.

Un’attenta analisi letteraria del codice pone in evidenza come questo richieda sempre un evento affinché esista un reato, ma la dottrina, al riguardo, non concorda sullo stesso concetto di azione e di reato. Due le concezioni che si dividono il campo: la concezione naturalistica o materiale dell’evento e quella normativa o giuridica dello stesso. La prima distingue nettamente l’evento dall’azione. L’evento è l’effetto naturale della condotta umana, esso è un’entità esteriore all’azione. Per tale teoria, l’evento è rilevante solo se tipico, cioè penalmente previsto dalla legge, sia come elemento costitutivo del reato sia solo come aggravante dello stesso.

Dopo questa fase si analizzano i casi di delitto mancato (tentativo), il ravvedimento operoso e la disciplina relativa al pentitismo terroristico; in merito a questi episodi giuridici si analizzano differenze tra i vari casi ed evoluzione del diritto. Corollario della ricerca è la comparazione dei tre casi suindicati con le circostanze del reato.

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5 CAPITOLO 1: IL CONFINE FRA IL REATO E IL POST-REATO

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Domenico Magliola Contatta »

Composta da 217 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1425 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 8 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.