Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Diritti Umani: Un approccio normativo per una questione di giustizia globale

Il lavoro è suddiviso, in quattro capitoli. Il primo capitolo si occupa del problema della fondazione filosofica dei diritti umani. L’ipotesi che viene portata avanti, scarta la possibilità di una fondazione filosofica assoluta, per concentrarsi su una giustificazione dei diritti umani, come risorse a difesa della fragilità della condizione umana.
Nel secondo capitolo, viene affrontato il tema dell’universalizzazione dei diritti umani. L’argomentazione che viene avanzata, è che in un mondo caratterizzato da diverse versioni e visioni di ciò che è bene, ogni cultura deve esprimere la propria adesione al linguaggio dei diritti umani, in maniera confacente ai propri valori.
Il terzo capitolo, si sofferma sull’opportunità di estendere ai diritti sociali e ai diritti differenziati in funzione dell’appartenenza di gruppo, la categoria di diritti dell’uomo. L’analisi che viene portata avanti, mostra la necessità di individuare un nucleo minimo di diritti dell’uomo, che possa essere garantita in ogni stato, a prescindere dal livello di sviluppo economico. Per questo motivo, pur rispondendo a legittime richieste di libertà e di eguaglianza, i diritti sociali e i diritti differenziati positivi, che per essere realizzati necessitano di una prestazione da parte dei poteri pubblici e di risorse economiche rilevanti, non possono essere considerati diritti umani in senso proprio.
Infine, nel quarto capitolo, viene affrontato il problema di quali misure, sia legittimo intraprendere in caso di gravi violazioni dei diritti umani. L’ipotesi portata avanti, parte dal presupposto, che i cosiddetti interventi umanitari sono giustificati, soltanto se riescono a conseguire realmente, l’obbiettivo di minimizzare il numero delle violazioni dei diritti umani.
Norberto Bobbio, ha sostenuto che il problema di fondo relativo ai diritti umani è non tanto quello di giustificarli, quanto quello di proteggerli. Quello dei diritti umani, sarebbe dunque, un problema non filosofico ma politico. Siamo pienamente d’accordo con Bobbio, ma ci permettiamo di integrare il suo pensiero, dicendo che, se il compito della filosofia politica non è quello di trovare il fondamento assoluto dei diritti umani, essa non può astenersi dal ricercare di volta in volta buone ragioni per proteggerli.

Mostra/Nascondi contenuto.
5 Introduzione Il tema dei diritti umani è al centro dell’agenda politica globale almeno dal 1948, anno in cui la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, venne approvata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Era ancora fresca la memoria dell’orrore dei campi di concentramento, di Auschwitz, della Shoah, della distruzione morale e materiale, causata dalla seconda guerra mondiale. In risposta all’esperienza della disumanizzazione assoluta, la comunità internazionale elaborò la dichiarazione del 1948, in cui venne sancito che ogni essere umano dovesse godere di diritti inviolabili che proteggessero la propria persona, per il semplice fatto di essere tale, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di ordine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione (art. 1 Dichiarazione universale). Un documento coevo alla dichiarazione universale, come la legge fondamentale del 1949 della Repubblica federale tedesca sorta dalle ceneri del regime nazista, conteneva anch’esso, un riferimento solenne al principio della dignità

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Biagio Spoto Contatta »

Composta da 163 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 7494 click dal 25/10/2005.

 

Consultata integralmente 14 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.