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La Dimensione Mediterranea dell'Unione Europea

Il lavoro si basa su un approccio multidisciplinare, proprio delle Scienze Politiche, e su un approccio multidimensionale, proprio della Geografia. Si parte dalla cosiddetta "nuova centralità" del Mediterraneo che rappresenta un fattore di sviluppo politico, economico e sociale. Ad esempio, nella sezione "Altri Documenti" è consultabile il paragrafo relativo alle Reti dei trasporti.

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INTRODUZIONE Il Mar Mediterraneo come una cintura cinge il centro del Mondo... E così numerose approdano qui le navi mercantili, in tutte le stagioni, ad ogni mutare di costellazioni, cariche di ogni sorta di mercanzie…1 Con queste parole Publio Elio Aristide, nel II sec. d.C., descriveva la centralità del Mediterraneo riguardo alla potenza navale e commerciale di Roma. Da sempre il Mar Mediterraneo evoca una molteplicità d’immagini e sensazioni; esso è la cintura del Mondo, è giovinezza dell’Umanità, è un mito (Bernard Kayser, 1996), è la fucina di civiltà. E’ stato il grande scenario della storia universale, come sostiene Braudel. Il Mediterraneo è molteplicità. Come insieme di elementi diversi, quali popoli, culture, religioni, sistemi politici ed economici, la sua identità coincide con tale varietà. Un’essenza che ha in sé la necessità d’integrazione e collaborazione. La realtà attuale offre impressioni differenti. Come i percorsi di un labirinto2, il Mediterraneo è inquietudine ed incertezza. Esso è espressione, su scala regionale, dei problemi, delle contraddizioni e dei conflitti presenti nel Mondo, su scala globale. Il Mare Interno non è più centro, ma è marginalità. Lo spazio mediterraneo presenta una grave frattura tra Nord e Sud. Al Nord, sul versante europeo, è in atto un processo di strutturazione evidente nel consolidamento della Democrazia parlamentare, nelle esperienze di crescita economica ed, in ultimo, nella costruzione dell’Unione Europea (UE). Al Sud, dal versante africano a quello asiatico, fenomeni di destrutturazione, conseguenza della decolonizzazione, sono causa di instabilità politica ed economica. Non esiste, quindi, un solo Mediterraneo, ma vi sono più dimensioni mediterranee. Esse sono definite dalle specificità subregionali, nazionali e locali e dalle specificità storiche riguardo a percorsi diversi di formazione sociale, economica e politica. 1 Arist., 11-13; da “Elio Aristide – In Gloria di Roma”, introduzione, traduzione e commento a cura di Luigia Achilleia Stella, Edizioni Roma, Roma, Anno XVIII (1940). 2 Questa è l’immagine del Mediterraneo del Rapporto annuale 2005 – “L’Italia nel Mediterraneo” – della Società Geografica Italiana.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Riccardo Pisciotta Contatta »

Composta da 125 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4829 click dal 28/10/2005.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.