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Strumenti di contrasto all'uso improprio delle collaborazioni coordinate e continuative

La tesi, dopo aver considerato l'annoso problema dell'utilizzo fraudolento delle collaborazioni coordinate e continuative, analizza gli strumenti di contrasto che, nell'ordinamento italiano, si sono cercati di porre in essere per risolvere tale situazione.
Ci si interroga, innanzitutto sulla reale efficacia sia dell'introduzione da parte del d. lgs. 276/2003 del lavoro a progetto e dell'istituto della certificazione, sia della riforma dei servizi ispettivi posta in essere dal d. lgs. 124/2004 ai fini della lotta a questa fattispecie di lavoro irregolare.
Un capitolo è poi dedicato alle massime giurisprudenziali in materia di qualificazione dei rapporti di lavoro.
Infine si è indagato l'approccio del mondo sindacale alla tutela dei lavoratori parasubordinati.

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5 CAPITOLO I LA COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA 1.1 LE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE IN MATERIA DI LAVORO PARASUBORDINATO. - 1.2 LA CONTINUITA’ . - 1.3 LA COORDINAZIONE. - 1.4 LA PREVALENTE PERSONALITA’ DELLA PRESTAZIONE. - 1.5 LA DEBOLEZZA CONTATTUALE. - 1.6 IN SINTESI: LA DEFINIZIONE DI PARASUBORDINAZIONE. - 1.7 L’UTILIZZO FRAUDOLENTO DEI CO.CO. CO. - 1.8 METODI PER CONTRASTARE L’UTILIZZO IMPROPRIO DEI CO. CO. CO. 1.1 LE DIPOSIZIONI LEGISLATIVE IN MATERIA DI LAVORO PARASUBORDINATO Il lavoro parasubordinato è un’espressione di mera creazione dottrinale che non trova alcun riscontro nei pochissimi testi legislativi che trattano di questa tipologia contrattuale e che ora esamineremo per cercare di ricavarne una definizione. Il primo è quello dell’art. 2 della legge n. 741 del 1959, la c.d. legge Vigorelli, di delega al Governo per la fissazione di minimi di trattamento conformi alle clausole dei contratti e accordi collettivi che riguarda non solo i rapporti di lavoro subordinato ma anche “i rapporti di lavoro che si concretino in prestazione d’opera continuativa e coordinata” La seconda disposizione legislativa è l’art. 409, n. 3 c.p.c.(così come novellato dalla legge 533 del 1973) in cui si estende l’applicazione del rito del lavoro anche “ai rapporti

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Samantha Bordon Contatta »

Composta da 136 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2189 click dal 25/10/2005.

 

Consultata integralmente 7 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.