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Genesi e affermazione del giapponismo nell'Art Nouveau

Il mio lavoro si propone di analizzare il fenomeno del giapponismo in quella manifestazione artistica di fine Ottocento e inizi Novecento conosciuta come Art Nouveau.
Il metodo che adotterò sarà di tipo sia diacronico sia tematico: la genesi del giapponismo da un lato e dell’Art Nouveau dall’altro verrà discussa nei primi quattro capitoli, mentre all’analisi degli elementi sia contenutistici sia formali mutuati dall’arte estremorientale saranno dedicati i capitoli successivi.
Ho suddiviso la trattazione in varie aree di intervento: pittura, grafica e cartellonistica pubblicitaria, illustrazioni per libri e riviste; arti decorative: vetro, ceramica, gioielli, rilegatura di libri; architettura, mobili, interior design; abbigliamento e fashion design.
Tengo a sottolineare che si tratta di una distinzione di comodo, finalizzata ad evidenziare fin da subito il concetto Art Nouveau di “opera d’arte totale”, in cui le varie manifestazioni artistiche non sono schematicamente divise, ma si integrano l’un l’altra in un armonico unicum. Avrò modo di parlare di questo concetto che trova il suo più caratteristico exemplum nella poliedrica personalità di Alfons Mucha.
Al giapponismo e al Liberty in Italia ho dedicato il decimo capitolo, cercando di evidenziare le sfumature più “provinciali” che hanno contraddistinto la versione italiana di questi due fenomeni.
Ho scelto invece di non analizzare il caso degli Stati Uniti, se si esclude il doveroso accenno a Louis Comfort Tiffany nella sezione dedicata alle arti decorative.
I motivi di questa scelta sono essenzialmente due: in primo luogo la natura particolare di giapponismo e Art Nouveau statunitensi, che rende difficoltoso un discorso comparativo o assimilativo alle versioni europee che invece, pur differenziandosi da nazione a nazione, hanno una matrice comune ben distinguibile.
In secondo luogo il fatto che tale campo di studi è ancora piuttosto vergine e il materiale risulta di conseguenza scarso e di difficile.

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1 INTRODUZIONE Il mio lavoro si propone di analizzare il fenomeno del giapponismo in quella manifestazione artistica di fine Ottocento e inizi Novecento conosciuta come Art Nouveau. Il metodo che adotterò sarà di tipo sia diacronico sia tematico: la genesi del giapponismo da un lato e dell’Art Nouveau dall’altro verrà discussa nei primi quattro capitoli, mentre all’analisi degli elementi sia contenutistici sia formali mutuati dall’arte estremorientale saranno dedicati i capitoli successivi. Ho suddiviso la trattazione in varie aree di intervento: pittura, grafica e cartellonistica pubblicitaria, illustrazioni per libri e riviste; arti decorative: vetro, ceramica, gioielli, rilegatura di libri; architettura, mobili, interior design; abbigliamento e fashion design. Tengo a sottolineare che si tratta di una distinzione di comodo, finalizzata ad evidenziare fin da subito il concetto Art Nouveau di “opera d’arte totale”, in cui le varie manifestazioni artistiche non sono schematicamente divise, ma si integrano l’un l’altra in un armonico unicum. Avrò modo di parlare di questo concetto che trova il suo più caratteristico exemplum nella poliedrica personalità di Alfons Mucha. Al giapponismo e al Liberty in Italia ho dedicato il decimo capitolo, cercando di evidenziare le sfumature più “provinciali” che hanno contraddistinto la versione italiana di questi due fenomeni. Ho scelto invece di non analizzare il caso degli Stati Uniti, se si esclude il doveroso accenno a Louis Comfort Tiffany nella sezione dedicata alle arti decorative.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Valentina Durante Contatta »

Composta da 328 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 11463 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 18 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.