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Analisi delle esternalità indotte dalla presenza di un cantiere stradale sotto traffico.Un caso studio.

Informazioni tesi

  Autore: Marcello Macrì
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1004-05
  Università: Università degli Studi Roma Tre
  Facoltà: Ingegneria
  Corso: Ingegneria Civile
  Relatore: Francesco Bella
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 140

La strutturazione di una procedura per il calcolo delle esternalità indotte da un cantiere stradale sulla società è stata un’operazione di non facile realizzazione, principalmente per la scarsa attenzione rivolta all’argomento nel nostro Paese.
Obiettivo dello studio è definire un modello di semplice applicazione, che ben si adatta ai diversi scenari, che non richieda in input molte variabili e che, naturalmente, sia capace di fornire delle stime molto vicine alla realtà (cioè fornito di tutte le caratteristiche fondamentali che identificano un buon modello).La metodologia utilizzata e le stime effettuate ci consentono di fare un ulteriore passo in avanti, cioè di quantificare in termini monetari l’entità dei danni provocati dal traffico veicolare, anche quando essi riguardano beni che non hanno un prezzo di mercato, come la salute, la qualità della vita, l’aria pulita o l’ecosistema naturale.
La presenza di esternalità e, quindi, di costi esterni, determina un imperfetto funzionamento delle leggi del mercato; infatti, se i costi esterni sono supportati da terzi e non vengono incorporati nei prezzi del mercato, questi ultimi non sono in grado di assolvere in maniera corretta la loro principale funzione, cioè di regolare l’equilibrio tra domanda e offerta. I principali effetti imputabili ad un cantiere sono: diminuzione della capacità dell’arteria stradale, possibile formazione di code, incremento degli incidenti, aumento dei ritardi e del disagio dell’utente. Tali effetti possono essere tutti quantificati, direttamente o indirettamente, con un aumento dei costi sostenuti dai viaggiatori.
Dalla studio dei modelli di letteratura si è potuto facilmente calcolare i costi di congestione,dati dalla somma dei costi relativi ai ritardi di movimento(per effettuare la manovra di attraversamento),del costo per il tempo perso in coda e dei costi relativi al diverso consumo di carburante.
Il modello procede con la quantificazione dei costi esterni indotti sulla collettività in termini di
-Inquinamento atmosferico
-Emissioni di gas ad effetto serra di origine antropica
-Rumore
-Incidentalità
La metologia applicata alla studio è articolata in diverse fasi:
- Elaborazione di una base di dati sui flussi di traffico passeggeri e merci .
- Stima della quantità assoluta dei vari fattori d’impatto .
- Individuazione dei valori di danno riferiti all’unità di fattore d’impatto (ad es. €/tonn. CO2 emessa) tramite rassegna dei migliori studi di valutazione dei costi esterni rinvenibili in letteratura
- Sottrazione degli elementi di costo già sostenuti dagli utenti di trasporto a titolo di prevenzione, mitigazione o compensazione del danno (ad es. quota premi assicurativi RC)
LO STUDIO EFFETTUATO HA PERMESSO DI STRUTTURARE UN MODELLO DI SEMPLICE APPLICAZIONE, FACILMENTE ADATTABILE AI DIVERSI SCENARI.,
UTILE PER L’OTTIMIZZAZIONE DELLA PIANIFICAZIONE E DELLA PROGRAMMAZIONE DEGLI INTERVENTI MANUTENTORI DEL PATRIMONIO AUTOSTRADALE,DA CONDURRE TENENDO CONTO OLTRE CHE DEL COSTO DI COSTRUZIONE DELL’INTERVENTO E DEI COSTI DI CONGESTIONE ,COME SUGGERITO DALLE ISTRUZIONI CNR SULLA MANUTENZIONE AUTOSTRADALE,ANCHE DELLE ESTERNALITA’ TRASFERITE ALLA COLLETTIVITA’,IN LINEA CON I PRINCIPI ESPRESSI DALLA COMMISSIONE EUROPEA (LIBRO BIANCO) E CON IL PROTOCOLLO DI KYOTO

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Sintesi Analisi delle esternalità indotte da un cantiere stradale sotto traffico.Un caso studio. 1 Dip. di Scienze dell’ Ingegneria Civile La strutturazione di una procedura per il calcolo delle esternalità indotte da un cantiere stradale sulla società è stata un’operazione di non facile realizzazione, principalmente per la scarsa attenzione rivolta all’argomento nel nostro Paese. Obiettivo dello studio è definire un modello di semplice applicazione, che ben si adatta ai diversi scenari, che non richieda in input molte variabili e che, naturalmente, sia capace di fornire delle stime molto vicine alla realtà (cioè fornito di tutte le caratteristiche fondamentali che identificano un buon modello).La metodologia utilizzata e le stime effettuate ci consentono di fare un ulteriore passo in avanti, cioè di quantificare in termini monetari l’entità dei danni provocati dal traffico veicolare, anche quando essi riguardano beni che non hanno un prezzo di mercato, come la salute, la qualità della vita, l’aria pulita o l’ecosistema naturale. La presenza di esternalità e, quindi, di costi esterni, determina un imperfetto funzionamento delle leggi del mercato; infatti, se i costi esterni sono supportati da terzi e non vengono incorporati nei prezzi del mercato, questi ultimi non sono in grado di assolvere in maniera corretta la loro principale funzione, cioè di regolare l’equilibrio tra domanda e offerta. I principali effetti imputabili ad un cantiere sono: diminuzione della capacità dell’arteria stradale, possibile formazione di code, incremento degli incidenti, aumento dei ritardi e del disagio dell’utente. Tali effetti possono essere tutti quantificati, direttamente o indirettamente, con un aumento dei costi sostenuti dai viaggiatori. Per capire la relazione tra gli effetti di un cantiere e i costi bisogna far riferimento al costo totale, indicatore principale del “modus operandi” del responsabile della gestione del traffico. Nella maggior parte dei casi esso è somma di tre addendi: 1. Construction/Contracting Cost [CCC]: rappresenta il costo totale dei lavori sostenuti dall’impresa più eventuali oneri per imprevisti; 2. Road User Cost [RUC]: è la conseguenza diretta dell’impatto del cantiere sul traffico, risente quindi del ritardo dovuto alla velocità di attraversamento più bassa di quella libera, del ritardo dovuto alle eventuali code e dalla loro lunghezza, dalla produttività persa, dal consumo maggiore di carburante e lubrificante e dall’inquinamento. Ci sono ulteriori parametri non quantificabili, come l’insoddisfazione dell’utente e l’abbassamento del confort , che non essendo direttamente esprimibili attraverso un numero sono caratterizzati come variabili qualitative.In questo studio ci prefiggiamo di quantificare anche i costi esterni indotti sull’intera popolazione ma mai realmente presi in considerazione in uno studio di fattibilità. 3. Maintenance of Traffic Cost [MTC]: sono gli oneri sostenuti per l’equipaggiamento degli operatori impiegati nella gestione del traffico attraverso e in prossimità del cantiere. Quindi rientrano nella categoria i dispositivi di controllo

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