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Tecnologie dell'istruzione e formazione in rete. Gli scenari dell'e-learning

Le moderne tecnologie informatiche hanno avuto un impatto notevole su molti ambiti dell'agire umano e, tra questi, il mondo della formazione non è rimasto immune al cambiamento. Oggi si sente spesso parlare di e-learning come sinonimo di formazione a distanza, ma quanto, in effetti, è possibile stabilire una continuità tra le "tre generazioni" spesso elencate in letteratura e quella che si va prefigurando? L'ipotesi di fondo è che ciò che si sta realizzando sia piuttosto un salto paradigmatico, il quale trova nei concetti di collaborazione, condivisione e apprendimento cooperativo i suoi punti di forza. Nella prima parte del lavoro, viene analizzato il modo in cui l'ingresso del PC come mezzo di comunicazione abbia modificato la struttura dello scenario mediale pre-esistente, da un lato, e il modo in cui la mente lavora dall'altro. La discussione dei temi principali intorno ai quali si articola il dibattito sulla formazione in rete (o e-learning), viene poi messa in relazione con l'analisi di due esperienze concrete: quella dell'Università di Modena e Reggio Emilia - la quale ha attivato un CdL completamente a distanza - e un Master attivato presso l'Ateneo bolognese. La tesi di fondo che si vuole dimostrare è che l'e-learnin offre sicuramente molte possibilità di apprendimento innovativo, ma che la tecnologia, di per sè, non sia sufficiente a promuovere l'apprendimento: al contrario, essa deve essere integrata in un progetto instructional definito, e in base al quale si deriva lo "scenario" più efficace dal punto di vista didattico: il full distance learning, il Web enanched Learning e il blended learning.

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1 PREMESSA La società dell’informazione e della conoscenza: uno sguardo d’insieme Gli ultimi anni sono stati caratterizzati da uno sviluppo esponenziale delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, le quali hanno profondamente modificato molte attività umane e, soprattutto, hanno offerto l’occasione per un ripensamento generale sui processi tradizionali di creazione di valore. Il passaggio dalla società industriale, basata sostanzialmente sulla produzione di beni materiali, alla società della conoscenza (definita anche come società post-industriale) si è ormai compiuto, anche se le strategie competitive degli attori sul mercato stentano ancora a rinnovarsi del tutto. In questo nuovo contesto, caratterizzato da un dinamismo continuo e dall’estensione dei mercati al di là dei vincoli posti dal market place, l’informazione e la conoscenza acquistano un ruolo strategico nei processi produttivi, spesso costituendone al tempo stesso il principale input ed output. La perenne innovazione tecnologica propria dell’economia industriale, infatti, ha portato, nel lungo periodo, all’espulsione del lavoro manuale dalla fabbrica, luogo tradizionalmente deputato alla creazione di valore; questo, certamente, non vuol dire che essa, come struttura produttiva, sia scomparsa del tutto. Piuttosto si è verificata una diminuzione del suo peso relativo nel contesto economico. La robotizzazione dei processi produttivi ha richiesto sempre meno il lavoro dell’uomo, così che questo è stato trasferito verso il settore terziario, in cui la componente creativa ha soppiantato quella manuale.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Claudia Iannone Contatta »

Composta da 213 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 11328 click dal 28/10/2005.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.