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Il lettore emozionale. Dimensioni educative e psicologiche delle emozioni della lettura

Il motivo per cui ci si dedica alla lettura è perché essa è piacevole. Essa riesce a veicolare emozioni, contenuti e stimoli quando produce piacere e si prova piacere in quelle situazioni in cui si realizza una relazione, emozionalmente profonda e forte, tra lettore e libro. L’emozione è, infatti, un ponte che collega mente e corpo e il piacere della lettura determina un’interazione tra intelligenza cognitiva ed intelligenza emozionale.
Per questo motivo, ritengo che focalizzare l’attenzione sul coinvolgimento emozionale del lettore e, in special modo, sulla promozione di tale intensa partecipazione, sia la prospettiva auspicabile per trasmettere l’amore per la lettura e per educare al piacere di leggere bambini, giovani e adulti. La tensione utopica è rivolta alla formazione di educatori – genitori, insegnanti, educatori professionali, bibliotecari, operatori socio-culturali e chiunque creda nell’importanza della lettura – che siano in grado di condividere la loro passione per la lettura e di trasmettere le motivazioni per leggere e che pongano le premesse per formare una persona che non smetterà mai di leggere per il resto della sua vita e riuscirà a “contagiare” e coinvolgere qualcun altro.

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1 INTRODUZIONE La lettura, in particolare quella della narrativa, è un’attività che, secondo gli studiosi, risulta particolarmente adatta alla mente dell’uomo: quest’ultimo, infatti, ha l’irriducibile tendenza a condividere il senso delle esperienze, a stabilire rapporti tra il passato e il presente e proiezioni del presente nel futuro, a rappresentare le persone come soggettività dotate di scopi, progetti, valori e legami. Tale tendenza si esprime specialmente nella produzione e nella fruizione della narrativa, tanto che si ipotizza la presenza di un “pensiero narrativo” nella mente umana. Nella ricezione della narrativa, il lettore mette in gioco la sua soggettività, manifesta stati emozionali, entra nel processo di identificazione, condivide esperienze ed emozioni con i personaggi, comprende più profondamente pensieri, sentimenti, desideri e valori propri e altrui. Il motivo per cui ci si dedica alla lettura è perché essa è piacevole. Essa riesce a veicolare emozioni, contenuti e stimoli quando produce piacere e si prova piacere in quelle situazioni in cui si realizza una relazione, emozionalmente profonda e forte, tra lettore e libro. L’emozione è, infatti, un ponte che collega mente e corpo e il piacere della lettura determina un’interazione tra intelligenza cognitiva ed intelligenza emozionale. Per questo motivo, ritengo che focalizzare l’attenzione sul coinvolgimento emozionale del lettore e, in special modo, sulla promozione di tale intensa partecipazione, sia la prospettiva auspicabile per trasmettere l’amore per la lettura e per educare al piacere di leggere bambini, giovani e adulti. La tensione utopica è rivolta alla formazione di educatori – genitori, insegnanti, educatori professionali, bibliotecari, operatori socio- culturali e chiunque creda nell’importanza della lettura – che siano in grado di condividere la loro passione per la lettura e di trasmettere le motivazioni per leggere e che pongano le premesse per formare una persona che non smetterà mai di leggere per il resto della sua vita e riuscirà a “contagiare” e coinvolgere qualcun altro. Infatti, come afferma Daniel Pennac: ‹‹Non si guarisce da questa metamorfosi. Non si torna indenni da un simile viaggio. A ogni lettura presiede, per quanto inibito, il piacere di leggere; e per la sua stessa natura – questa gioia da alchimista – il piacere di leggere non ha nulla da temere dall’immagine, anche televisiva, e anche sotto forma di massicce dosi quotidiane. Se però il piacere di leggere è andato perduto (se, come diciamo: mio figlio, mia figlia, i giovani non amano leggere) non si è perduto molto lontano. Appena smarrito. Facile da ritrovare. Ma bisogna sapere lungo quali sentieri cercarlo, e, per fare questo, avere presenti alcune verità senza rapporto con gli effetti della modernità sui giovani. Alcune verità che riguardano solo noi…Noi che affermiamo di “amare leggere”, e che sosteniamo di voler far condividere questo amore.›› 1 . Il mio interesse, nel presente lavoro, si rivolge specificamente alle dimensioni educative e psicologiche delle emozioni nella lettura, per un semplice motivo di economia del testo. Riprendere, per ogni tematica trattata, le molteplici discipline filosofiche che si sono avvicinate ai temi delle emozioni, della lettura e della loro relazione, avrebbe comportato 1 Daniel Pennac, Comme un roman, Éditions Gallimard 1992; trad. it. di Yasmina Melaouah, Come un romanzo, Milano, Feltrinelli, 1994, p. 34.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Giorgia Golfetto Contatta »

Composta da 121 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 11623 click dal 07/11/2005.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.