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“Valutazione e potenziamento dell’accessibilità nella nuova antologia “Pisa e il Mediterraneo” all’interno della sezione Didattica del sito Reti Medievali, ipotesi di lavoro con i lettori automatici di schermo.”

Informazioni tesi

  Autore: Valentina Ebranati
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli Studi di Pisa
  Facoltà: Interfacoltà Lettere e Filosofia-Scienze matematiche. fisiche e naturali
  Corso: Informatica Umanistica
  Relatore: Enrica Salvatori
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 90

L’oggetto dell’elaborato finale del triennio dei miei studi di Informatica Umanistica è la valutazione e il potenziamento dell’accessibilità del sito Reti Medievali e il suo adattamento per renderlo “leggibile” ai non vedenti attraverso screen reader, i software lettori di schermo che permettono agli utenti non vedenti di sfruttare, come tutti gli altri, le potenzialità della rete. Il tentativo di inserire il codice necessario a farlo “leggere” automaticamente dagli appositi sistemi è stato esperito nel corso dello stage da me svolto presso la stessa associazione Reti Medievali ed ha riguardato parte della sezione Fonti, nella pagina Didattica, in particolare la nuova antologia “Pisa e il Mediterraneo”. Questa antologia consiste in una selezione di fonti scritte, dal secolo VII alla metà del XII. Per quanto sperimentato quindi su una porzione minoritaria dell’ampio ventaglio di pagine offerto da Reti Medievali, nulla esclude che l’inserimento di nuovo codice possa
essere esteso alle altre fonti della sezione e a tutte le altre parti del sito, che merita sicuramente una leggibilità senza barriere.
Prima di analizzare il lavoro tecnico che sta dietro a questo aggiornamento ho valutato necessario studiare e presentare in una prima parte di questo lavoro le problematiche teoriche riguardanti l’accessibilità, gli strumenti alternativi alla visione, le leggi e gli strumenti di validazione. Nella seconda parte è invece fornita una panoramica del sito Reti Medievali in generale e della sezione Didattica, in particolare tramite un confronto con altre realizzazioni web. Nella terza parte è stata fatta l’analisi dello sviluppo del codice alla luce delle esigenze di standardizzazione e accessibilità. Nell’appendice sono presenti gli estratti delle direttive tecniche e il glossario che permette a tutti di leggere e comprendere i contenuti con la spiegazione dei termini tecnici più usati e infine su un CD-ROM sono forniti gli allegati digitali contenenti il materiale necessario a completare questo percorso.
Questo percorso di lavoro vuole essere, oltre che l’analisi di una risorsa applicata alla rete per superare le barriere della disabilità e la sua dimostrazione pratica su nuove pagine Internet, anche uno studio condotto con lo spirito prettamente “informatico umanistico” che ha caratterizzato il mio corso universitario: non a caso infatti ho scelto proprio di provare la tecnologia degli screen reader su pagine che trattano di manoscritti tardoantichi e medievali della storia di Pisa, in latino. Se il latino trova la sua vita moderna nella traduzione in italiano, se i manoscritti trovano la loro prosecuzione nelle edizioni a stampa e nelle biblioteche, se il sito Reti Medievali già sposa perfettamente la filosofia dell’informatica umanistica, digitalizzando i testi medievali e rendendoli fruibili in tutto il mondo, l’adattamento ulteriore di queste pagine, per renderle ascoltabili anche da chi non le può leggere è il giusto
coronamento di un cammino, il superamento delle tradizionali barriere fra antico e moderno, fra tecnologico e umanistico, fra possibile e impossibile.

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Parole chiave

accessibilità
ciechi
computer
disabilità
handicap
informatica
informatica umanistica
lettori di schermo
reti medievali
screen reader

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