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L'ascoltatore costruito. Produzione di significato e di consumo. Il marketing strategico nell'industria discografica.

Riassunto Sintetico: La musica è un elemento presente nella vita di tutti noi, un elemento che ci accompagna nel quotidiano. Il mondo musicale, però, non è solo entertainment, esso è anche un mercato complesso in cui operano attori diversi. In questo lavoro è stata effettuata un’analisi del mercato discografico indipendente. Dopo aver delineato la storia dell’industrializzazione della musica ed i percorsi storici che hanno contraddistinto le majors e le indipendenti, l’analisi si focalizza in particolare sulle etichette discografiche che assumono il ruolo di imprese centrali all’interno dei sistemi di relazioni per la realizzazione di una produzione discografica. Dopo aver messo in risalto le differenze sostanziali che esistono tra compagnie indipendenti e compagnie multinazionali, viene utilizzato il concetto di sistema del valore (Porter) per individuare le distinte fasi di realizzazione di un prodotto discografico e gli attori coinvolti in tale processo, nell’intento di comprendere quali siano i ruoli strategici all’interno del settore. Attraverso lo strumento della catena del valore (Porter) sono analizzate separatamente le varie attività di un’etichetta indipendente, per comprenderne così l’organizzazione. Successivamente viene analizzato il raggruppamento indipendente, un raggruppamento altamente frazionato, e le strategie che le diverse imprese possono adottare per fronteggiare questa particolare situazione. Infine, gli elementi teorici elaborati sono stati utilizzati per l’analisi di due casi, quello della Irma Records di Bologna e della Homesleep records di Bologna.

Metodologia seguita: Il settore discografico e delle etichette indipendenti è stato analizzato, in primo luogo, grazie alla consultazione della letteratura inerente alla storia del mercato fonografico, alla sociologia musicale ed alla teoria dell’organizzazione, utilizzando in particolare il contributo teorico di Porter e Normann. Per l’elaborazione di questa ricerca è stato fatto uso di dati forniti dalle maggiori associazioni discografiche italiane ed internazionali. Molte testimonianze sono state raccolte attraverso lo strumento dell’intervista ad esperti del settore ed addetti ai lavori. Inoltre, numerose osservazioni nascono da una conoscenza approfondita del settore dovuta ad una esperienza lavorativa nel mondo delle label indipendenti.
Lo studio del caso, infine, è stato effettuato attraverso interviste ed osservazioni dirette, frutto di una collaborazione lavorativa tra l’autore e l’azienda presa in esame.

Principali risultati raggiunti:. Attraverso questo lavoro la musica è stata analizzata come mercato, è stato cioè esaminato il settore industriale discografico, con una attenzione particolare ad un attore poco conosciuto ma fondamentale per la vitalità e la sopravvivenza del settore stesso: l’etichetta discografica indipendente. Questo studio ha rilevato alcuni degli aspetti peculiari del mondo discografico indipendente, delineando un quadro completo del settore, attraverso il quale è stato possibile analizzare in maniera dettagliata la struttura e le alternative strategiche delle etichette discografiche indipendenti.

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6 Introduzione Musica come arte della comunicazione: “Sono entrato nella musica pop pensando di vendere 7 milioni di dischi e di fare come i Beatles –una folla di ragazze che ti assediano sotto casa e tutto il resto. Poi pubblichi i tuoi dischi e vendi 700 copie. Ma in realtà non ha importanza. Perche John Peel 1 manda il tuo disco alla radio, e sei tu che lo hai fatto. E’ incredibile. Per cui le mie aspettative col pop sono passate dall’idea di vendere 7 milioni di dischi a venderne 700. Era grandioso. Voglio dire, sembra orribile, ma in realtà era grandioso, perché era come se da lì partissero delle reali ambizioni. Devi costruire sul lungo periodo. “Ne venderemo un migliaio”. Non c’erano grosse aspettative, non c’erano grosse ambizioni. Non c’era niente di maledettamente grosso in ballo. Dei nostri primi 10 singoli solo uno ha superato un migliaio di copie” 2 Con queste parole, Alan McGee, fondatore prima della Creation e poi della Poptones, due delle più importanti case discografiche indipendenti inglesi, risponde alla domanda di Paolo Hewitt - “Cosa ti ha fatto decidere di fare una tua etichetta da solo?” 3 - in un lungo libro/intervista a lui dedicato. Le parole di McGee sono esplicative riguardo le ambizioni e le motivazioni che stanno dietro la nascita di una casa discografica indipendente. Ogni anno, in ogni parte del mondo, nascono 1 John Peel è il più importante disc-jockey radiofonico inglese. La sua trasmissione radiofonica, dedicata soprattutto alla musica indipendente, è una delle più ascoltate sulla BBC One da quasi 30 anni. 2 Cfr. (Hewitt 2001, 23) 3 Cfr.(Hewitt 2001, 24-25)

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Antonio Lombardozzi Contatta »

Composta da 285 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4631 click dal 21/11/2005.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.