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Rapporti tra la poetica di Isadora Duncan e l'estetica trascendentalista americana

Con la presente tesi, incentrata sulla figura di Isadora Duncan e della danza libera, quale fenomeno sociale ed artistico, viene tratteggiato il rapporto tra questa forma di educazione corporale e il tessuto sociale statunitense tra le fine dell'800 e l'inizio del '900.
Lungi dall'essere un fenomeno marginale, attraverso le parole dei protagonisti,si rivela quale forma educativa che prende in considerazione l'Uomo nella sua interezza mentale e fisica in una rigenerazione individuale e collettiva profondamente influenzata dalle idee di Emerson, padre del trascendentalismo, il movimento sociale ed estetico nato dallo sfaldarsi della fredda corrente religiosa dell'unitarianesimo.

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3 INTRODUZIONE Con il termine danza libera viene generalmente designata l’opera di artisti operanti tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento, facendo iniziare con l’opera delle prime sperimentatrici americane Isadora Duncan, Loie Fuller, Ruth St. Denis, un genere teatrale che rifiutava la grammatica esasperantemente virtuosistica della danza classica in favore di una danza più votata all’espressione teatrale, in cui il corpo libero diveniva la manifestazione di una ricerca esistenzialista e personale lontano dall’abbrutimento e dalle costrizioni della nascente società industriale. Per lungo tempo però la danza libera non è stata criticata correttamente, ma è stata vista come l’anticamera della Modern Dance, termine coniato dal critico John Martin per designare l’opera di Martha Graham, già allieva di Ruth St. Denis, in favore di una storiografia, che svincolando gli artisti dai loro contesti culturali ed estetici, creava spesso fittizie linee tecniche. Complice il nuovo interesse per la danza a teatro, di una nuova ‘ballettomania’, dalla fine degli anni ’60 a tutti gli anni ’70, anche gli studi di storia della danza sono tornati a respirare, gli artisti ricercando le proprie radici, gli storici apportando serietà e autorevolezza ad un fenomeno che non poteva più considerarsi effimero, nonostante la ‘leggerezza’ dell’argomento trattato. Superate le folgoranti intuizioni di appassionati e geniali artisti, trasformatisi in filosofi della danza, (vedi Mallarmè e le sue riflessioni sulla danza pura di Loie Fuller, Georg Fuchs sedotto da Madeleine G.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Silvia Tortato Contatta »

Composta da 91 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3143 click dal 23/11/2005.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.