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Inquinamento dell'aria da polveri sottili: situazione attuale e strategie per il controllo, il monitoraggio e la riduzione del particolato atmosferico

questo lavoro ha analizzato la situazione attuale in Italia e nello specifico nella regione Abruzzo, della qualità dell'aria; approfondendo l'aspetto tecnico e normativo per quanto riguarda l'inquinamento da polveri sottili.

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VIII Premesse Le polveri sottili (PM10, PM2,5) presentano una pericolosità elevata sia perché contengono una concentrazione superiore in specie chimiche tossiche, sia per l’incidenza sull’apparato respiratorio più elevata rispetto al particolato atmosferico totale (PTS) a dimensioni superiori. È uno dei parametri contaminazione atmosferica ottenuto dai processi di combustione sui quali si incentrano molti studi e ricerche a carattere interdisciplinare volti a comprendere i processi di formazione e quelli a seguire nell’ambiente nell’interazione con i vari comparti ambientali con i materiali e con gli organismi. In questo lavoro di tesi ho focalizzato l’attenzione sull’inquinamento atmosferico; infatti, la tutela della risorsa aria, per l’importanza che assume è diventata una disciplina sempre più complessa che coinvolge vari ambiti e tematiche. Da questo punto di vista molto importanti risultano essere il monitoraggio dell’aria, lo studio delle condizioni meteorologiche e degli scenari emissivi, l’identificazione delle criticità di un’area. Qui discuto lo stato dell’arte del campionamento e della composizione chimica del particolato atmosferico in Italia. Ho prestato particolare attenzione alle proprietà chimico – fisiche del particolato, in maniera da fornire informazioni per la valutazione sia degli effetti diretti degli inquinanti sia dei loro effetti sinergici sulla salute della popolazione. In ambito scientifico internazionale le indagini sulle polveri fini costituiscono una priorità, visti gli effetti negativi – ormai certi – di questa forma di inquinamento atmosferico sulla salute umana e per le implicazioni sul clima. Nel caso dell’Italia, le condizioni meteo – climatiche e la varietà delle emissioni determinano, specialmente nei mesi invernali e nelle città, elevate concentrazioni di particolato atmosferico che possono arrecare rilavanti danni alla salute umana. Il materiale particolato è stato lungamente studiato e negli anni ’80 – ’90 ed i risultati furono la base scientifica della legislazione ambientale vigente. In questi anni sono state realizzate nuove procedure e nuove strumentazioni utili alla loro misura identificando il ruolo dei processi di generazione e trasformazione.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Stefania Besca Contatta »

Composta da 233 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 12661 click dal 25/11/2005.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.