Skip to content

I nuovi Stati Membri della Unione Europea: il caso polacco

Informazioni tesi

  Autore: Giorgio Bevilacqua
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli Studi di Ancona
  Facoltà: Economia
  Corso: Scienze dell'economia e della gestione aziendale
  Relatore: Alessandro Sterlacchini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 85

Nel primo maggio del 2004, l’Unione Europea ha accolto dieci nuovi paesi, raggiungendo quota 25.
Pertanto, pochi mesi fa, i nuovi membri hanno festeggiato il primo anniversario della loro adesione.
Questo allargamento è particolarmente rilevante. Esso, infatti, è il più grande della storia della UE. Infatti, i precedenti allargamenti contavano un massimo di tre paesi, mentre il più recente ne conta ben dieci. Pertanto il numero dei paesi che compongono la UE è aumentato del 66,6% (da 15 a 25) mentre la popolazione è cresciuta del 19%. Questo confronto tra i due dati percentuali mostra la contenuta grandezza delle popolazioni dei singoli nuovi membri.
L’evento dell’allargamento è caratterizzato da diversi significati. Alcuni di questi sono piuttosto oggettivi, in quanto connessi a variabili economico-quantitative, ed altri sono meno tangibili, come ad esempio gli aspetti socio-culturali. L’ingresso dei nuovi membri include dieci nuove lingue e culture. Soprattutto, include dieci nuovi governi e visioni politiche, che potrebbero appesantire il processo decisionale e legislativo comunitario.
Questi aspetti sono senz’altro interessanti, ma il tema principale di questo rapporto sono le economie dei nuovi membri e la loro evoluzione dalla caduta del muro di Berlino (1989) fino all’ingresso ufficiale nella UE (2004), con alcune previsioni per il futuro.
La grande maggioranza di essi è caratterizzata da un passato peculiare; testimoniano, infatti, il definitivo tramonto, in Europa, dei governi totalitaristi di impronta socialista-comunista (Polonia, Rep. Ceca, Slovacchia, Ungheria, Estonia, Lettonia, Lituania e Slovenia) ed anche delle economie pianificate di tipo centralizzato. Cipro e Malta hanno vissuto invece un passato più in linea con i modelli politici ed economici occidentali.
In particolare, l’attenzione sarà rivolta solo verso alcuni dei nuovi Stati membri della UE. L’analisi economica, infatti, verterà principalmente sui quattro nuovi membri dalle dimensioni geografiche ed economiche più rilevanti: Polonia, Ungheria, Rep. Ceca e Slovacchia.
Il rapporto è strutturato in 3 capitoli.
Il primo capitolo riguarda il passaggio dei paesi ex-socialisti da una economia di tipo centralizzato ad una economia di mercato. La prima parte del capitolo offre un’analisi delle misure di transizione e di stabilizzazione adottate dai governi, che sono state sostanzialmente le stesse in tutti i paesi in questione.
La differenza principale risiedeva nella velocità e nella tempistica con cui le misure sono state adottate. I due principali modelli di politica economica che si delinearono erano la “shock therapy” e il “gradualismo”. La parte finale del capitolo offre un resoconto generale dei risultati delle misure di stabilizzazione e della situazione economica dei paesi alla vigilia delle negoziazioni per l’ingresso nella UE.
Il secondo capitolo è una descrizione del processo di avvicinamento, e poi di adesione, dei paesi ex-socialisti alla Unione Europea. Vengono discusse le tappe e le condizioni di accesso, per poi passare ad una analisi economica in senso stretto, concentrando l’attenzione sull’impatto che l’adesione alla UE potrebbe avere sui nuovi membri. In particolare, sono presi in considerazione i costi che la UE ed i nuovi membri hanno dovuto e devono sostenere, i problemi ed i possibili benefici derivanti dall’allargamento, sempre in termini economici. Il capitolo si conclude con un ritratto generale delle dinamiche macroeconomiche di questi paesi negli anni precedenti l’ingresso nella UE, considerando PIL, crescita, inflazione e disoccupazione.
Il terzo ed ultimo capitolo, è dedicato al caso della Polonia, il paese più grande tra i nuovi membri, con una popolazione di circa 38 milioni di abitanti.
Nonostante sia ancora presto per tirare delle conclusioni definitive, è interessante tentare una analisi di ciò che è successo in questo paese dopo il primo maggio 2004, confrontando i fatti con le previsioni offerte da politici ed economisti alla vigilia dell’allargamento.
Alcuni dei vari aspetti dell’economia polacca, come la crescita, l’inflazione, il commercio estero, i settori industriali ed il mercato del lavoro sono i temi centrali del capitolo.
Grazie a recenti dati statistici è possibile verificare se ci sia stato o meno un visibile cambiamento dopo il 2004, ed anche argomentare su cosa ci si aspetta nel decennio seguente all’adesione della Polonia alla UE.
L’interesse al tema dell’allargamento (in particolare alla Polonia) nasce in seguito all’esperienza di un anno di studio che ho vissuto a Cracovia, in Polonia, nell’ambito del progetto Erasmus. La partecipazione a diversi corsi universitari riguardanti la transizione economica, le politiche comunitarie e l’economia polacca, hanno stimolato il mio interesse per queste tematiche. Ho deciso, quindi, di dedicare questo rapporto finale a tali argomenti.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
3 Introduzione Nel primo maggio del 2004 l’Unione Europea ha accolto dieci nuovi paesi, raggiungendo quota venticinque. Pertanto, pochi mesi fa, i nuovi membri hanno festeggiato il primo anniversario della loro adesione. Questo allargamento è particolarmente rilevante. Esso è infatti il più grande della storia della UE. I precedenti allargamenti contavano un massimo di tre paesi, mentre il più recente ne conta ben dieci. Pertanto, il numero dei paesi che compongono la UE è aumentato del 66,6% (da quindici a venticinque) mentre la popolazione è cresciuta del 19%. Questo confronto tra i due dati percentuali mostra la contenuta grandezza delle popolazioni dei singoli nuovi membri. L’evento dell’allargamento è caratterizzato da diversi significati. Alcuni di questi sono piuttosto oggettivi, in quanto connessi a variabili

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi