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Ansia, stress e depressione: aspetti sociali

L’ansia accompagna costantemente l’esistenza dell’uomo moderno scandita, purtroppo, da ritmi sempre più veloci e da esigenze sempre più pressanti e spesso vuote. Chiamarla “malattia dell’anima” è di uso corrente in quanto l’ansia, oltre a minare fisicamente e mentalmente l’individuo, blocca le sue capacità, il suo raziocinio, la partecipazione alla vita collettiva; frena, altresì, la vita affettiva, le emozioni positive facendo emergere le negatività dell’individuo e soprattutto uno dei sentimenti più antichi, profondi e angosciosi, che l’uomo ha sempre cercato di evitare, nascondere, raramente affrontare: la paura.
Ansia più paura: l’ansia è figlia della paura o viceversa? Come può l’uomo moderno sfuggire alla paura se porta in sé i germi dell’ansia? Come può placare la sua ansia se nel suo animo è pronta a venir fuori improvvisa e paralizzante? E soprattutto, come, in una società moderna, tesa alla perfezione, alla competitività, al benessere totale e ossessivo, può essere debellata questa malattia così subdola, ma vitale e sempre pronta a mortificare l’essere umano?
L’idea di questa tesi nacque per circostanze molto coinvolgenti, nel senso che, data la mia conclamata patologia leggera di ansia generalizzata, il prof. Lo Re, da me, appunto, sottoposto a pressioni ossessivo-compulsive, mi lanciò una sfida, che suonava anche come una specie di profezia minacciosa: “Se non trovi da te, con questa ricerca, sufficiente consapevolezza e volontà per risolvere il tuo conflitto inconscio, dovrai necessariamente far ricorso a terapie forti e rischiose”.
Percepii questa dichiarazione come una frustrata, che divenne per me, al tempo stesso, una provocazione ed una potente motivazione.
In un anno e mezzo ho letteralmente trasformato in schede una quindicina di volumi ed ho consultato diversi siti tematici. Complessivamente ho raccolto circa duemila schede per temi e problemi, secondo le diverse teorie ed ottiche sia di analisi che di terapia.
Il piano di elaborazione, come si evidenzia dall’indice, introduce gradualmente allo studio dei numerosi sintomi che caratterizzano disturbi psichici quali l’ansia, la depressione, lo stress, quindi si passa alle definizioni, alle tecniche di analisi e diagnosi fino alle molteplici possibili terapie.
Al lavoro sono allegate un’ampia bibliografia ed un’aggiornata sitografia. Mi auguro che questa esperienza mi consenta di recuperare il pieno controllo e la corretta gestione delle mie energie.
In breve, mi regali il piacere di godere in libertà, secondo la mia natura e volontà, quella che sarà, spero, una vita, la “mia vita”, semplice ed originale.

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4 INTRODUZIONE L’ansia accompagna costantemente l’esistenza dell’uomo moderno scandita, purtroppo, da ritmi sempre più veloci e da esigenze sempre più pressanti e spesso vuote. Chiamarla “malattia dell’anima” è di uso corrente in quanto l’ansia, oltre a minare fisicamente e mentalmente l’individuo, blocca le sue capacità, il suo raziocinio, la partecipazione alla vita collettiva; frena, altresì, la vita affettiva, le emozioni positive facendo emergere le negatività dell’individuo e soprattutto uno dei sentimenti più antichi, profondi e angosciosi, che l’uomo ha sempre cercato di evitare, nascondere, raramente affrontare: la paura. Ansia più paura: l’ansia è figlia della paura o viceversa? Come può l’uomo moderno sfuggire alla paura se porta in sé i germi dell’ansia? Come può placare la sua ansia se nel suo animo è pronta a venir fuori improvvisa e paralizzante? E soprattutto, come, in una società moderna, tesa alla perfezione, alla competitività, al benessere totale e ossessivo, può essere debellata questa malattia così subdola, ma vitale e sempre pronta a mortificare l’essere umano? L’idea di questa tesi nacque per circostanze molto coinvolgenti, nel senso che, data la mia conclamata patologia leggera di ansia generalizzata, il prof. Lo Re, da me, appunto, sottoposto a pressioni ossessivo-compulsive, mi lanciò una sfida, che suonava anche come una specie di profezia minacciosa: “Se non trovi da te, con questa ricerca, sufficiente consapevolezza e volontà per risolvere il tuo conflitto inconscio, dovrai necessariamente far ricorso a terapie forti e rischiose”. Percepii questa dichiarazione come una frustrata, che divenne per me, al tempo stesso, una provocazione ed una potente motivazione. In un anno e mezzo ho letteralmente trasformato in schede una quindicina di volumi ed ho consultato diversi siti tematici. Complessivamente ho raccolto circa duemila schede per temi e problemi, secondo le diverse teorie ed ottiche sia di analisi che di terapia. Il piano di elaborazione, come si evidenzia dall’indice, introduce gradualmente allo studio dei numerosi sintomi che caratterizzano disturbi psichici quali l’ansia,

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze dell'Educazione

Autore: Rossella Torino Contatta »

Composta da 192 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 15706 click dal 30/11/2005.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.