Skip to content

L'evoluzione del linguaggio giornalistico nella cronaca politica de ''Il Mattino'': il caso Bassolino

Informazioni tesi

  Autore: Alessio Fanuzzi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli Studi Suor Orsola Benincasa - Napoli
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Scienze della Comunicazione
  Relatore: Mario Orfeo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 132

Premessa indispensabile è l’approvazione della legge n. 81/93, che introduce l’elezione diretta del sindaco e accresce l’autonomia degli organi esecutivi. Effetto inevitabile è la personalizzazione della politica, con i riflettori che si accendono sempre più sui leader dei partiti.
Incalzato dal nuovo che avanza, “Il Mattino” cambia look, si sveste della solennità che ne aveva contraddistinto il primo secolo di vita e cavalca l’onda del sensazionalismo, rompe gli schemi rigidi dell’impaginazione tradizionale e privilegia una titolazione calda e brillante. Sullo sfondo c’è la campagna elettorale dell’autunno 1993: Antonio Bassolino contro Alessandra Mussolini in una sfida che mischia populismo e politica simbolica.
Sulle colonne de “Il Mattino” l’attenzione si sposta sul piano personale, il privato si scopre pubblico, la vita dei candidati finisce in copertina. Ma le elezioni del 1993 sono anche le elezioni delle analisi e dei confronti. Il giorno dopo un infuocato duello davanti alle telecamere di Raitre, Rino Mele, docente di Storia del teatro, analizza con fare psicologico le espressioni facciali e il linguaggio degli aspiranti sindaci. Ancora, il giornale di via Chiatamone dà vita ad un confronto incrociato dopo l’annuncio della candidatura di Caprara. Infine, alla vigilia del ballottaggio, c’è un ultimo faccia a faccia sui temi più caldi del programma elettorale.
Per capire meglio la portata dell’evoluzione, però, è necessario fare un salto nel passato. Le elezioni del 1987, infatti, sono state caratterizzate da pezzi singoli, senza raddoppi o spalle, impersonali e anonimi. Anche la titolazione era diversa, meno brillante, molto più fredda e difficilmente comprensibile. Infine la grafica, povera di sommari e fotografie e quasi sempre incentrata su quattro colonne di piombo.
Accade così che, in virtù della carenza di spazi, l’annuncio della staffetta tra Psi e Dc sia circoscritto in un unico pezzo di quattro colonne. Una scelta del genere, oggi, non sarebbe credibile e difficilmente “Il Mattino” dedicherebbe a questa notizia meno di due pagine. Delle due, una – quella col numero dispari – verrebbe montata con un titolo a sette colonne, magari meno anonimo e senza punto interrogativo finale, le fotografie dei segretari di partito, un grafico sulle date e i riferimenti numerici, un raddoppio sui primi protagonisti di una staffetta e un terzo pezzo coi nomi dei papabili e i loro profili.
L’evoluzione del linguaggio giornalistico si completa con le elezioni del 1997 che sanciscono la riconferma plebiscitaria di Bassolino. La campagna di Napoli si gioca su due tavoli: c’è il fronte istituzionale, fatto di incontri ufficiali e conferenze stampa; e c’è il fronte del gossip, caratterizzato da anticipazioni e botta e risposta.
Ancora una volta, dunque, i riflettori si accendono sui confronti: il primo va in scena proprio nella redazione de “Il Mattino” e vede uno contro l’altro il sindaco uscente e lo sfidante, Emiddio Novi. Anche gli articoli di colore sono sempre più gettonati e la testata leader della Campania ne pubblica uno sulle credenze e le abitudini scaramantiche degli aspiranti sindaci. Infine, si afferma un nuovo modello di impaginazione, simmetrico, con la pagina divisa in due parti uguali. Anche in questo caso, l’attenzione è focalizzata sul lato umano dei contendenti, dalle sigarette di Bassolino al caffellatte di Novi.
Il mio lavoro si chiude con l’analisi degli ultimi anni del governo Bassolino, universalmente riconosciuti i più difficili. In primis, va sottolineata l’insofferenza dello stesso Bassolino per il ruolo rivestito, ormai troppo poco importante rispetto all’enorme consenso nazionale. È proprio in quest’ottica, infatti, che devono essere letti il doppio incarico al ministero del Lavoro e le dimissioni del 4 febbraio 2000 che di fatto chiudono una stagione lunga quasi sette anni e intensa come poche. Anche nelle ultime battute, “Il Mattino” racconta gli eventi con interviste e approfondimenti e riserva ampio spazio alle fotografie nel pezzo di apertura. È l’evoluzione del linguaggio giornalistico.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
6 INTRODUZIONE Gossip, titoli forti e articoli di colore: la rivoluzione del linguaggio giornalistico va in scena nei primi anni Novanta, in un’Italia sconvolta dal ciclone Tangentopoli e umiliata da amministratori incapaci, costantemente in bilico sull’orlo della bancarotta. Tutto comincia nel 1993. Il 25 marzo il Parlamento approva la legge n. 81 e riforma il sistema elettorale. L’elezione diretta del sindaco accresce l’autonomia degli organi esecutivi e la stabilità dell’amministrazione municipale. C’è una distinzione più chiara tra ruoli di governo, affidati al primo cittadino e alla sua giunta, e ruoli di controllo, affidati al consiglio. Ci sono margini di manovra molto più ampi per la fascia tricolore, che, in virtù della sua legittimazione diretta, autonoma dall’assise, nomina e revoca gli assessori a suo piacimento, senza doversi piegare alle logiche di partito. C’è un’enfasi sempre più forte sulla leadership e la sua personalizzazione. La politica si fa spettacolo, l’immagine trionfa sui contenuti, il linguaggio giornalistico conosce una nuova era. Sollecitato dal nuovo che avanza e esasperato dal successo delle televisioni private, anche “Il Mattino” cambia look, si sveste della solennità che ne aveva contrassegnato il primo secolo di vita e cavalca l’onda del sensazionalismo, rompe gli schemi rigidi dell’impaginazione tradizionale e privilegia una titolazione calda e brillante, si abbandona al fascino della scrittura soggettiva e si rifà il trucco

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi