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La dittatura militare argentina e il caso desaparecidos nella stampa italiana (1976-1984)

La presente tesi ha per oggetto la dittatura militare argentina (dal 1976 al 1983), ed in particolare la percezione da parte dell’opinione pubblica italiana della questione dei desaparecidos, cioé le persone scomparse durante il periodo del regime militare. Quest’ultima vicenda, che coinvolge a livello politico-diplomatico anche altri paesi oltre all’Argentina e all’Italia, è ancora ad oggi al centro di vertenze giudiziarie che, attraverso fasi successive, sono iniziate a partire dal 1982. Data la contemporaneità della vicenda trattata, la principale fonte informativa è il materiale pubblicistico, costituito da un campione di quotidiani italiani. Dopo aver messo in rilievo gli antecedenti storici dell’interventismo militare e del nazionalismo nella politica argentina dall’inizio del ‘900, è stato descritto il clima politico e sociale degli anni settanta, quando l’instabile governo di Isabelita Perón fronteggia con misure eccezionali l’attività dei gruppi guerriglieri che imperversavano nel paese. Un nuovo golpe, nel marzo del 1976, instaura un regime militare che pone la lotta alla sovversione come obiettivo primario del Programma di Riorganizzazione Nazionale, una nuova fase politica che si prefigge di riportare la normalità nel paese e rilanciare il prestigio dell’Argentina nel consesso internazionale. Il golpe argentino è recepito con indifferenza dalla stampa italiana, che fatica a comprendere lo schema repressivo messo in atto dagli esponenti della Giunta militare, i quali annientano ogni forma di manifestazione democratica e dissenso politico. Questo si verifica soprattutto nei primi due anni, i più spietati nell’attuazione della desaparición, l’anomala metodologia utilizzata per far sparire gli oppositori della Giunta, sequestrati, torturati e reclusi in celle clandestine. La repressione antisovversiva è portata a livelli estremi e finisce per colpire tutti coloro che esprimono un pensiero considerato estraneo ai valori “cristiani e occidentali”. Durante la fase dei mondiali di calcio del 1978 che si svolgono in Argentina (evento strumentalizzato dal regime in chiave propagandistica), cominciano ad affiorare le prime proteste internazionali sollevate dalle associazioni ed organizzazioni umanitarie (visita di Amnesty International nel 1977). Nel 1982 la questione desaparecidos irrompe clamorosamente anche sui nostri quotidiani, sconcertando l’opinione pubblica italiana. Un episodio chiave, oltre all’attività incisiva dei movimenti per i diritti dell’uomo, è il primo elenco integrale di desaparecidos di origine italiana pubblicato dal “Corriere della Sera”. Si osserva, a partire da questo periodo, un cambio di rotta nelle tradizionali relazioni politiche e diplomatiche tra Italia e Argentina. Fondamentali sono sia la posizione adottata dal governo italiano durante il conflitto per le Falkland, sia il viaggio della delegazione parlamentare italiana che apre un contenzioso tra i due paesi sul tema degli scomparsi di origine italiana. La presente tesi intende sottolineare due aspetti: l’originaria indifferenza nella posizione della stampa italiana nei confronti della tragedia dei desaparecidos, modificata solo dopo lo scoop del “Corriere della Sera”; l’azione della diplomazia, giudicata lacunosa e tardiva, che si interessa alla vicenda degli scomparsi italiani nel periodo in cui è sollecitata dalle polemiche apparse sulla stampa e dalle denunce dei familiari delle vittime; la gravità di un caso spesso oscurato e sottotaciuto, che ha visto coinvolti decine di cittadini con doppia cittadinanza o naturalizzati italiani. Un caso che soltanto negli ultimi anni è emerso grazie alla riapertura dei procedimenti giudiziari a carico degli "aguzzini" argentini, ad alcune pellicole cinematografiche come "Garage Olimpo" e "Hijos" e alla sensibilità del nuovo governo argentino Kircher e soprattutto alla irriducibile battaglia legale dell'associazione delle Madres de Plaza de Mayo.

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57 CAPITOLO II LA DITTATURA MILITARE ARGENTINA E LA STAMPA ITALIANA

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Nicola Nucci Contatta »

Composta da 238 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.