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Gli strumenti dell'urbanistica contrattata

Dalla legge urbanistica fondamentale agli strumenti contrattati degli anni '90: PRU, PRUSST, STU , analisi di un caso specifico, analisi della legge regionale dell' Emilia Romagna passando in rassegna alcuni rudimenti della perequazione urbanistica.

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3 I N T R O D U Z I O N E Il dibattito disciplinare degli ultimi anni ha focalizzato la sua attenzione sui limiti all efficacia della pianificazione, evidenziandone in particolare la rigidit , per la crescente regolamentazione, in parte pe r l inadeguatezza a governare l evoluzione di sistemi urbani. In Italia la crisi dell urbanistica tradizionale trae le sue radici dalla legittimazione delle politiche di pianificazione; in quanto il consenso alle pratiche di piano, raccolto in passato in fasi di crescita economica, attraverso una distribuzione della ricchezza generata dall espansione fisica della citt , viene a mancare in una fase di rallentamento dell economia e della crescita urbana1. L impossibilit di applicare il meccanismo attuativo pre visto dalla l. urb. n.1150/1942, ha spostato la ricerca verso nuovi meccanismi attuativi, coerenti con i caratteri delle attuali trasformazioni urbane e territoriali. Soltanto negli anni 90, l urbanistica si arricchisce di nuo vi strumenti. Il programma integrato di intervento (art. 16, L. 179/1992) si connota come strumento per eccellenza per rinnovare la citt . L applic azione che se ne fa nelle vesti di Programma di Riqualificazione Urbana (art. 2, comma 2, L. 179/1992) e di Programma di Recupero Urbano (art. 11, L. 493/1993) avviene quasi prevalentemente nell ambito di interventi riferibili a: rifunzionalizzazione di aree industriali dismesse e di parti degradate della citt , cent rali o periferiche; completamento delle urbanizzazioni nelle zone gi oggetto di interventi di edilizia residenziale pubblica. Recentemente sono stati introdotti altri strumenti, quali le Societ di trasformazione urbana (art. 17, comma 59, L. 127/1997), nonch Ø i Programmi di Riqualificazione urbana e di sviluppo sostenibile del territorio (D.M. Ministero LLPP del 8/10/1998). L ampiezza degli obiettivi e delle implicazioni derivanti dai Programmi hanno generato non pochi problemi attuativi, come ad esempio l operare del 1 Cfr. L. Mazza, Trasformazioni del piano, Milano, 1997, pp. 105 e ss.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Matteo Banin Contatta »

Composta da 186 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.