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Enti pubblici a struttura di società per azioni

Dottrina e giurisprudenza sulla esistenza ed i caratteri degli enti pubblici a struttura di società per azioni; ricognizione delle figure di maggior rilievo e loro classificazione in diverse categorie tipologiche; il regime giuridico degli enti pubblici a struttra di società per azioni; giudizio di valore, alla luce dei principi costituzionali, sul fenomeno.

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6 CAPITOLO I 1. Approcci formalisti e approcci sostanzialisti nella dottrina degli anni Trenta e Quaranta del secolo scorso. Gli indici rivelatori della natura giuridica pubblica degli enti a struttura di società per azioni e la svalutazione del problema stesso. Il problema degli enti pubblici a struttura di società per azioni venne per la prima volta specificamente affrontato dalla dottrina – sia amministrativistica che commercialistica – negli anni Trenta e Quaranta del secolo scorso. L’occasione venne offerta da un contrasto tra la giurisprudenza del Consiglio di Stato e la giurisprudenza della Cassazione in ordine alla individuazione del giudice fornito di giurisdizione per le controversie di lavoro insorte tra la società anonima per azioni Agip e i propri dipendenti. L’Agip si differenziava dalle ordinarie società anonime per azioni in mano pubblica – ritenute, pacificamente, soggetti di diritto privato – perché la sua costituzione avvenne non già, secondo le ordinarie leggi civili, mediante un atto pubblico redatto da notaio su iniziativa di uno o più soggetti pubblici, bensì mediante un atto di funzionario statale «autorizzato» – ma, nella sostanza, imposto – da un regio decreto legge (n. 556 del 1926, convertito dalla l. n. 1262 del 1926), il quale, oltre a stabilire la denominazione della costituenda società anonima, fissava anche le quote azionarie attribuite ai vari enti pubblici conferenti (Stato, Ina e Istituto nazionale fascista di previdenza sociale), nonché lo scopo stesso dell’organismo societario, consistente nello «svolgimento di ogni attività relativa all’industria e al commercio dei prodotti petroliferi». Questa particolare evenienza, secondo gli orientamenti del Consiglio di Stato, costituiva la condizione necessaria e sufficiente a determinare l’attrazione dell’Agip nell’alveo delle persone giuridiche pubbliche, con conseguente giurisdizione del giudice amministrativo in ordine alle controversie in materia di lavoro insorte tra la stessa Agip e i propri dipendenti, giusta il principio di cui all’art. 29, n. 1, del testo unico delle leggi sul Consiglio di Stato (Cons. St., sez. IV, 19 gennaio 1938).

Tesi di Dottorato

Dipartimento: Dipartimento Studi Giuridici

Autore: Giuliano Gruner Contatta »

Composta da 275 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.