Skip to content

Non lasciamo che i bimbi: strategie d'intervento in casi di pedofilia

Informazioni tesi

  Autore: Gabriella Toscano
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1998-99
  Università: Università degli Studi di Palermo
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Psicologia
  Relatore: Gioacchino Lavanco
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 115

L'obiettivo di questo lavoro è quello di evidenziare alcune delle strategie d'intervento che possono essere oggi adottate per far fronte al problema della pedofilia.
Verranno approfonditi soprattutto gli interventi progettati, sviluppati ed implementati secondo l'ottica della psicologia di comunità, pur ritenendo utili e validi altri possibili approcci.
Col termine «pedofilia» si fa riferimento al maltrattamento all'infanzia, all'abuso che bambini e bambine subiscono nel momento in cui l'attrazione che l'adulto prova per il corpo infantile si esplicita nel coinvolgimento dei bambini stessi in attività sessuali che, ovviamente, essi non sono in grado di comprendere completamente e che compromettono un loro sereno percorso evolutivo.
Purtroppo oggi quando si parla di pedofilia ci si riferisce anche allo sfruttamento del corpo del minore a scopi di lucro. Si parla per esempio di “pedofilia in trasferta”, di “pornografia infantile” ed inoltre, da qualche anno, si è molto diffusa la “pedofilia telematica”.
Queste sfaccettature del fenomeno rappresentano un aspetto culturale nuovo, e sempre più vissuto in clandestinità, di una pedofilia che è dilagante.
Parlare di strategie d'intervento, in tale contesto, implica innanzi tutto il passaggio del fenomeno dell'abuso all'infanzia a problema sociale.
Il passaggio di un fenomeno a problema vuol dire che il fenomeno è diventato visibile, cioè è stato individuato e definito, è percepito dalla popolazione (sia dalla gente comune che dai professionisti) e c'è un impegno per cercare di prevenirlo e risolverlo.
La presa di coscienza, da parte dell'intera comunità, del fenomeno dell'abuso sessuale perpetrato a danno dei minori, che è stato per molto tempo sommerso, è alla base degli sforzi per affrontarlo con adeguati strumenti di conoscenza, ricerche e strategie operative.
Questa tesi è suddivisa in due capitoli: nel primo si passeranno in rassegna alcune riflessioni teoriche sulla pedofilia e l'abuso sessuale e verranno descritti alcuni modelli che aiutano a comprendere perché l'adulto che è sessualmente attratto dal corpo infantile ne abusa .
Verranno, inoltre, delineate alcune forme di pedofilia femminile.
Nel secondo capitolo la prima parte verrà dedicata a tracciare brevemente la cornice teorica di riferimento di questa tesi.
Successivamente verranno descritti alcuni programmi di prevenzione primaria, fruibili dai bambini in età scolare o prescolare, che vengono utilizzati in molte scuole americane spesso prevedendo la collaborazione tra insegnanti e operatori esterni alla scuola.
Nella terza parte del capitolo verrà sottolineata l'importanza di coinvolgere, nella progettazione delle strategie d'intervento, che siano efficaci per far fronte all'abuso sessuale dei bambini, le diverse risorse presenti nella comunità.
Infine, l'ultima parte del secondo capitolo sarà dedicata a delineare il modo in cui, in Italia, si affronta il problema dell'abuso sessuale perpetrato a danno dei bambini.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
3 Introduzione I - Il mutamento culturale e sociale degli ultimi trent'anni, ha permesso, rispetto al passato, di approfondire, dal punto di vista teorico ed operativo, il tema della pedofilia e dell'abuso sessuale perpetrato a danno dei minori. La pedofilia è l'attrazione sessuale che provano alcuni adulti nei confronti dei bambini dello stesso sesso e/o del sesso opposto. E' difficile dire esattamente cosa si intende oggi per “pedofilo” e per “pedofilia”, infatti, dal punto di vista terminologico c'è ancora un po’ di confusione tra coloro che si sono dedicati e si dedicano allo studio di questo fenomeno ed alle sue conseguenze: Okami e Goldberg (1992), per esempio, sottolineano che spesso il termine “pedofilo” è usato, nella letteratura, in modo intercambiabile con altri quali “molestatore di bambini”, “perpetratore”, “abusante”, “rapitore di bambini”. Tuttavia questi termini, secondo i due studiosi, implicano dei comportamenti così eterogenei da rendere necessaria una più precisa distinzione. Essi ritengono importante soprattutto distinguere tra preferenza sessuale e comportamento sessuale. Finkelhor ed Araji (1986), invece, usano i termini “pedofilo” e “pedofilia” in maniera molto ampia: la definizione di pedofilia che essi propongono fa riferimento, infatti, sia al conscio interesse dell'adulto ad avere rapporti sessuali con i bambini sia al contatto sessuale tra l'adulto e i bambini stessi. Alcuni studiosi ritengono che si possa parlare propriamente di pedofilia solo quando l'adulto è attratto esclusivamente dai bambini: per esempio, Leonetti e Papini,

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

abuso di minori
maltrattamento all'infanzia
pedofilia
pornografia infantile

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi