Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Storia di una collezione dall'input creativo alla realizzazione del campionario. Il caso Philosophy

Prima ancora che i termini di abito e moda entrassero a far parte del linguaggio corrente, a cominciare presumibilmente dal tardo Medioevo, il fenomeno moda, fin dalla più remota antichità, aveva già una sua collocazione sociale, con particolare riferimento all'abbigliamento, la cui storia è strettamente legata a quella dell'uomo.
Una caratteristica dell’abbigliamento è sempre stata la volontà dell’essere umano di interagire con il proprio corpo modificando i propri attributi naturali, come se esistesse un’atavica insoddisfazione per essi.
Il modo di vestirsi, durante i secoli, è stato continuamente influenzato da miti, leggende, tabù, ma anche da eventi come guerre, alleanze politiche, scoperte scientifiche, invenzioni e sviluppo dei commerci internazionali. Marco Polo importò dalla Cina il baco da seta, e di qui, gradualmente, si sviluppò una delle industrie di trasformazione più raffinate tuttora attive in Italia e Francia. I mercanti, in cerca di guadagni, costituirono la Compagnia delle Indie, scoprendo, così il cotone e l'arte della tessitura; l'Inghilterra, durante la rivoluzione industriale, acquistò una forte legittimazione nel settore introducendo un nuovo tessuto, la mussolina, che divenne una valida alternativa allo storico predominio dei tessuti di seta francesi e italiani.

Mostra/Nascondi contenuto.
1 1.1 Introduzione Prima ancora che i termini di abito e moda entrassero a far parte del linguaggio corrente, a cominciare presumibilmente dal tardo Medioevo, il fenomeno moda, fin dalla più remota antichità, aveva già una sua collocazione sociale, con particolare riferimento all'abbigliamento, la cui storia è strettamente legata a quella dell'uomo. Una caratteristica dell’abbigliamento è sempre stata la volontà dell’essere umano di interagire con il proprio corpo modificando i propri attributi naturali, come se esistesse un’atavica insoddisfazione per essi. Il modo di vestirsi, durante i secoli, è stato continuamente influenzato da miti, leggende, tabù, ma anche da eventi come guerre, alleanze politiche, scoperte scientifiche, invenzioni e sviluppo dei commerci internazionali. Marco Polo importò dalla Cina il baco da seta, e di qui, gradualmente, si sviluppò una delle industrie di trasformazione più raffinate tuttora attive in Italia e Francia. I mercanti, in cerca di guadagni, costituirono la Compagnia delle Indie, scoprendo, così il cotone e l'arte della tessitura; l'Inghilterra, durante la rivoluzione industriale, acquistò una forte legittimazione nel settore introducendo un nuovo tessuto, la mussolina, che divenne una valida alternativa allo storico predominio dei tessuti di seta francesi e italiani. I semi di cotone, provenienti dall'India, trovarono il loro terreno ideale negli Stati Uniti d'America, dove, grazie al lavoro degli schiavi del Sud, si diede avvio a una delle più grandi industrie dell'abbigliamento in cotone, che ancora oggi costituisce la base produttiva del mercato americano. La moda è quindi un fenomeno di durata ed estensione relativamente consistente, che costituisce una Gestalt, un insieme definito e strutturato chiaramente distinguibile e osservabile. Negli anni essa rimane individuabile, per carattere e spirito, anche quando non è più dominante con delle creazioni che hanno fatto “epoca”

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Tommaso Torri Contatta »

Composta da 75 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2580 click dal 16/12/2005.

 

Consultata integralmente 6 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.