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Originalità e contraffazione nell'opera musicale

Informazioni tesi

  Autore: Tullio Andrioli
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2001-02
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Discipline dell'Arte, della Musica e dello Spettacolo
  Relatore: Alberto Musso
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 150

Il plagio nella musica di consumo, problematiche giuridiche e musicologiche nelle cause giudiziarie

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I.1 Le origini L’inizio della moderna storia del diritto d’autore va ricercata, sostanzialmente, nel sistema dei privilegi letterari diffusosi, a partire dalla fine del XV secolo, in concomitanza con l’invenzione della stampa a caratteri mobili. Da quel momento in poi lo sviluppo delle norme che regoleranno la produzione e la diffusione delle opere intellettuali avrà il carattere di un movimento di tipo “vettoriale”, configurandosi come il risultato dell’interazione di molteplici spinte evolutive. Tra queste emergono, con maggiore rilevanza, la crescita tecnica dei sistemi di riproduzione o di diffusione e il cambiamento dello status economico sociale dell’autore. Il sistema dei privilegi si sviluppa in un contesto economico pre-liberale, e si articola in due tipologie: il privilegio librario e quello letterario. Il primo, ne era titolare un imprenditore (lo stampatore), era finalizzato alla “concessione della facoltà di stampare, (…) e riguardava sia le opere nuove sia le opere antiche, si accompagnava e si riconnetteva sovente al meno gradito esame preventivo dell’opera, e cioè in più chiari termini alla censura preventiva” 1 ; nell'altra forma invece, ne era titolare l'autore; questi, ancora legato alla corte, non aveva di norma diritti di sfruttamento economico sulla propria opera, essendo la gloria il compenso più alto da perseguire 2 , tuttavia con la diffusione della stampa si 1 G. JARACH, Manuale del diritto d’autore, Milano, Mursia 1983 pag. 8 2 A tale proposito si consideri cosa scriveva Ivanovich, librettista d'opera a Venezia, nel 1681 al cap. XVI delle Memorie, intitolato "Qual fu prima, e qual è al presente l'utile dell'autore nel drama" : " L'oggetto principale d'un virtuoso deve esser la gloria; in secondo luogo quello del premio che riguarda la fatica, dalla quale non può giammai scompagnarsi la virtù stessa" e, poco più avanti: " Chi scrive dunque deve cercar in primo luogo alla lode, e il secondo al premio, come s'è detto: benché questa felicità di raro succede, particolarmente nelle composizioni teatrali, soggette alle censure, alle malignità e agli accidenti ".(citato in: P. FABBRI, Il secolo cantante, Bologna, Il Mulino 1990, pag.74 5

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Parole chiave

diritto d'autore
musica di consumo
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