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Il linguaggio politico di Silvio Berlusconi

Il presente lavoro analizza il linguaggio di Silvio Berlusconi in chiave prima di tutto politologica, affinando cioè gli strumenti della ricerca sulla scorta dei principi della scienza politica e in secondo luogo linguistica, tramite un resoconto ragionato delle caratteristiche e delle funzioni della parola e delle sue combinazioni sintattiche e semantiche. Particolare attenzione è dedicata alla analisi del discorso politico di Berlusconi mediante le dimensioni tipiche che spettano a questo approccio: vale a dire secondo “gli aspetti strutturali, quelli retorici e ideologici, le modalità e le strategie conversazionali e, naturalmente, il contesto di riferimento”. Sul piano metodologico, l’indagine viene condotta attraverso un’impostazione qualitativa che si concentra su retorica e simboli, nonchè sullo stretto intreccio tra linguaggio della televisione e politica spettacolo, a cui Berlusconi reca un contributo fondamentale.

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5 Introduzione L’interesse per lo studio del linguaggio di Silvio Berlusconi è coevo alla straordinaria attenzione suscitata dalla sua “discesa in campo”, in un panorama politico-sociale segnato da profonde conflittualità e mutamenti. Non c’è dubbio che negli anni Novanta “si è assistito ad un cambiamento rilevante del linguaggio politico”, 1 che è proceduto di pari passo con gli stravolgimenti intervenuti in seno alle istituzioni politiche rappresentative. Tra i protagonisti di questa “rivoluzione linguistica” spiccano Umberto Bossi e proprio Berlusconi, il cui lessico è stato immediatamente rilevato dagli studiosi del linguaggio e dagli scienziati politici come l’esito, sul piano delle forme verbali, della generale modernizzazione della comunicazione politica e dell’annesso fenomeno della personalizzazione della leadership. Le novità del linguaggio immesse da Berlusconi nel corpo politico e sociale sono state indagate sotto diversi profili d’analisi. Augusta Forconi 2 con Parola da Cavaliere ha condotto un’analisi prevalentemente lessicale, scegliendo di approcciarsi al tema in maniera polemica piuttosto che scientifica. Uno psicologo sperimentale, Alessandro Amadori 3 ha scritto, una di seguito all’altra, due monografie sul linguaggio di Berlusconi: Mi consenta e Mi consenta, episodio 2. Entrambi i lavori analizzano la retorica di Berlusconi partendo dalle caratteristiche psicologiche del personaggio e sottolineando il potenziale simbolico del suo discorso. L’impostazione è quindi psicologica prima che linguistica. Un’analisi retorica condotta attraverso gli strumenti classici della critica del discorso, è stata condotta molto di recente da Amedeo Benedetti 4 : Il linguaggio e la retorica della nuova politica italiana: Silvio Berlusconi e Forza Italia, 1 D. Campus, La comunicazione politica di Berlusconi. Percorsi di lettura, in “Comunicazione Politica”, vol. V, n. 1/2004, p. 185. 2 A. Forconi, Parola da Cavaliere, Editori Riuniti, Roma 1997. 3 A. Amadori, Mi Consenta. Metafore, messaggi e simboli, Libri Scheiwiller, Milano 2002; id., Mi Consenta. Episodio 2, Libri Scheiwiller, Milano 2003. 4 A. Benedetti, Il linguaggio e la retorica della nuova politica italiana: Silvio Berlusconi e Forza Italia, Erga Edizioni, Genova 2004.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Christian Minelli Contatta »

Composta da 205 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.