Skip to content

Mandato d’arresto europeo e diritti fondamentali.

Informazioni tesi

  Autore: Ignazio De Michele
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Pisa
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Scienze Giuridiche
  Relatore: Salvatore Zzappalà
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 38

1.2 I diritti umani.

In questo mutevole quadro, ruolo centrale ricopre il tema sempre più attuale della tutela dei diritti fondamentali e le continue evoluzioni cui esso è sottoposto.
Si può subito rilevare come, in un primo momento nel Trattato istitutivo della Comunità europea del 1957, non erano previste disposizioni sui diritti fondamentali. La competenza in materia di tutela dei diritti fondamentali è stata a lungo esercitata da un organo completamente distinto dalla Comunità europea, il Consiglio d’Europa e nel suo assunto dalla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo.
Nel corso degli anni, comunque, la situazione è profondamente cambiata. Particolare attenzione merita la giurisprudenza della Corte di Giustizia delle Comunità europee. Mentre, infatti, nei primi anni essa, in alcune sentenze, aveva sottolineato la limitazione della propria competenza all'interpretazione del diritto comunitario e l'irrilevanza dei parametri nazionali, anche costituzionali, con l'intento di far risaltare l'autonomia e il primato del diritto comunitario sul diritto interno , già a partire dal 1969 , invece, la Corte riconosce che i diritti fondamentali, quali risultano dalle tradizioni costituzionali comuni agli Stati membri e dalla Convenzione europea sulla salvaguardia dei diritti dell'uomo, fanno parte dei principi giuridici generali di cui essa garantisce l'osservanza.
Più precisamente, la Corte si è riservata il compito di verificare il rispetto dei diritti fondamentali, nelle situazioni in cui rileva una disciplina comunitaria e non esclusivamente quella interna.
Occorre sottolineare, quindi, che il riconoscimento dei diritti fondamentali a livello comunitario si è avuto proprio grazie all'apporto della Corte di Giustizia, la sua Giurisprudenza ha portato infatti, alla codificazione di questi principi già nel Trattato di Maastricht del 1992 e precisamente nell’art. 6, par. 1 e 2.
Successivamente, nel 1999, il Trattato di Amsterdam ha accentuato il rilievo dei principi generali, segnatamente quanto alla tutela dei diritti fondamentali e in genere di tematiche attinenti al trattamento e ai rapporti con i cittadini.
Rispetto ai Trattati in vigore, qualche differenza si può rilevare già per quanto riguarda l'ispirazione, o meglio, la stessa "filosofia" del nuovo testo. Mentre il Trattato di Mastricht è più attento ai profili monetari, quello di Amsterdam dà rilievo ai profili in senso molto lato sociali.
Inoltre, con le modifiche introdotte nei preamboli del TUE e del Trattato CE e nelle rispettive disposizioni preliminari e generali e perfino in quelle materiali, più ampio spazio viene ora dedicato ai principi generali a ai diritti individuali e collettivi, come ai problemi sociali.
Eppure, soprattutto in questo campo il Trattato di Amsterdam si limita essenzialmente ad enunciazioni di principio, che restano spesso prive di un reale seguito sul piano delle garanzie e delle concrete possibilità di applicazione .
Il percorso per un’effettiva tutela appare, ancora tortuoso, anche con il passo successivo, infatti, nel 2000 viene promulgata la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea che, per la prima volta, stabilisce una lista completa di diritti fondamentali per i cittadini dell'Unione europea; il documento inserito nella Carta di Nizza mostra però a vista le sue
debolezze, esso infatti è inserito sotto forma di allegato privo di valore vincolante.
Rimane allora sempre più pressante la necessità di una normativa vincolante in grado di reintegrare la posizione di sottoprotezione cui da anni i cittadini europei sono sottoposti e che, come più parti auspicano, potrà essere conquistata solo attraverso la nuova Costituzione europea che, nella sua seconda parte, ha recepito la Carta dei diritti conferendole, quando il Trattato sarà stato ratificato, valore pienamente vincolante.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
3 1. considerazioni introduttive. 1.1 Creazione di uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia. La costruzione del terzo pilastro dell’Unione europea, in altre parole, la creazione di uno spazio unico di libertà, giustizia e sicurezza, avviata con il Trattato di Maastricht del 7 febbraio 1992, è fondamentale per il conseguimento di una reale e funzionante unità politica che comprenda la maggior parte degli Stati europei. Essere riusciti a consolidare i pilastri economici ed istituzionali della Comunità europea, non è infatti sufficiente se si vuole proseguire nella costruzione di un’ unione politica, con i suoi elementi essenziali della cittadinanza e di un autentico Governo europeo retto da una costituzione e da un territorio caratterizzato dalla diffusione dei valori della libertà, della giustizia e della sicurezza 1 . Il risultato dello sforzo di mediazione tra gli Stati sostenitori dell’ampliamento del modello di integrazione comunitaria 2 , oltre all’ambito economico, macroeconomico e monetario a settori politici, quali la sicurezza interna, e di quello degli Stati sostenitori delle garanzie sostanziali e della preservazione delle rispettive sovranità, così favorevoli al modello della cooperazione intergovernativa 3 , è una costruzione giuridica delle più articolate dell’intero sistema giuridico comunitario senza contare la necessità, emersa in modo evidente, di garanzia dei diritti umani e dunque della composizione di esigenze di mantenimento dell’ordine pubblico e 1 Così, Eduardo Rozo Acuña, in Il mandato d’arresto europeo e l’estradizione; profili costituzionali, penali, processuali ed internazionali; Globalizzazione del crimine, mandato d’arresto europeo e diritti fondamentali, CEDAM 2004. 2 Con conseguente trasferimento totale o parziale delle competenze dagli Stati membri all’Unione. 3 Intesa a salvaguardare la sovranità Statale, predisponendo modelli di cooperazione e di coordinamento fra gli Stati membri.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

creazione di uno spazio di libertà, sicurezza
i diritti umani
la necessità di una cooperazione politica verso
libertàlibertà, giustizia e sicurezza
mandato d'arresto europeo
modalità delle procedure di consegna e diritti
tutela dei diritti fondamentali
unione europea

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi