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La legge 4 maggio 1983 n.184 sulla disciplina dell'adozione e dell'affidamento dei minori: analisi sociologica di uno strumento legislativo d'intervento sulle situazioni di disagio familiare

Di fronte alle progressive trasformazioni che hanno interessato la famiglia in questi ultimi anni si è registrato un rinnovato interesse circa le tematiche che la riguardano. Anche perché la famiglia coniugale-nucleare non rappresenta più l’unica tipologia esistente poiché sono emerse forme alternative di famiglia quali, ad esempio, le famiglie monoparentali, le famiglie ricostituite e le famiglie di fatto.
La pluralizzazione di forme familiari e altre cause, quali ad esempio cambiamenti intervenuti tra le generazioni e i sessi e fattori di tipo esogeno come l’ambiente circostante e la società nel suo complesso, hanno originato anche disfunzioni nell’ambito familiare. Di conseguenza, l’analisi dei rapporti delle dinamiche familiari ha rivolto particolare attenzione al contesto sociale in cui le famiglie sono inserite poiché, al fine di comprendere le modalità con cui i soggetti si relazionano tra loro nella sfera privata, non si può prescindere dalle caratteristiche della struttura di potere e delle ideologie che regolano i rapporti sociali.
In particolare, è stata dedicata attenzione alle relazioni intergenerazionali relativamente a problematiche come la marginalità sociale, l’appartenenza etnica, i cambiamenti connessi a situazioni di crisi socio-economica, gli stereotipi e i pregiudizi socialmente condivisi.
A fronte di tale complessità è importante definire ed applicare strumenti di analisi adeguati a studiare in modo puntuale il mondo familiare nella sua continua evoluzione, soprattutto per quanto riguarda l’aspetto delle relazioni genitori-figli e le relative dinamiche familiari. In questo contesto va assumendo un’importanza sempre maggiore il disagio minorile in ragione dell’ampiezza dei fenomeni sociali cui dà origine: abbandono, violenza e maltrattamenti, abusi. Una soluzione tangibile a queste gravi problematiche dovrebbe derivare da una maggiore integrazione tra le politiche sociali e le politiche rivolte alla famiglia, le quali dovrebbero innanzitutto promuovere la famiglia come un valore e un bene di interesse pubblico e, in secondo luogo, mirare alla prevenzione eliminando, per quanto possibile, le cause del disagio minorile in tutte le sue manifestazioni. In realtà, sono state attuate politiche a sostegno della famiglia, volte a salvaguardare i diritti e gli interessi dei minori, come ad esempio la legge 285/97. Tuttavia non si sono ancora instaurate collaborazione e sinergie adeguate tra istituzioni, operatori sociali locali e associazioni di volontariato che seguono più da vicino le famiglie considerate difficili.

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3 INTRODUZIONE Di fronte alle progressive trasformazioni che hanno interessato la famiglia in questi ultimi anni si è registrato un rinnovato interesse circa le tematiche che la riguardano. Anche perché la famiglia coniugale-nucleare non rappresenta più l’unica tipologia esistente poiché sono emerse forme alternative di famiglia quali, ad esempio, le famiglie monoparentali, le famiglie ricostituite e le famiglie di fatto. La pluralizzazione di forme familiari e altre cause, quali ad esempio cambiamenti intervenuti tra le generazioni e i sessi e fattori di tipo esogeno come l’ambiente circostante e la società nel suo complesso, hanno originato anche disfunzioni nell’ambito familiare. Di conseguenza, l’analisi dei rapporti delle dinamiche familiari ha rivolto particolare attenzione al contesto sociale in cui le famiglie sono inserite poiché, al fine di comprendere le modalità con cui i soggetti si relazionano tra loro nella sfera privata, non si può prescindere dalle caratteristiche della struttura di potere e delle ideologie che regolano i rapporti sociali. In particolare, è stata dedicata attenzione alle relazioni intergenerazionali relativamente a problematiche come la marginalità sociale, l’appartenenza etnica, i cambiamenti connessi a situazioni di crisi socio-economica, gli stereotipi e i pregiudizi socialmente condivisi. A fronte di tale complessità è importante definire ed applicare strumenti di analisi adeguati a studiare in modo puntuale il mondo familiare nella sua continua evoluzione, soprattutto per quanto riguarda l’aspetto delle relazioni genitori-figli e le relative dinamiche familiari. In questo contesto va assumendo un’importanza sempre maggiore il disagio minorile in ragione dell’ampiezza dei fenomeni sociali cui dà

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Francesca Tufano Contatta »

Composta da 249 pagine.

 

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Consultata integralmente 8 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.