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Studio e analisi delle tecniche per il miglioramento continuo della qualità – Proposta di un approccio integrato e sua applicazione in Ansaldo Energia

Questo lavoro è il risultato di un periodo di stage svolto presso l’Ansaldo Energia di Genova presso l’Ente OPT/CQU (Controllo Qualità). L’oggetto del lavoro è stato circoscritto alla Linea di Produzione palette ed è stato strutturato logicamente in due fasi, che nella realtà sono state svolte in contemporanea: da una parte lo studio della letteratura sui metodi di miglioramento della qualità, dall’altra l’applicazione pratica di quanto studiato tramite un’analisi oggettiva dell’attuale situazione in azienda e la ricerca di soluzioni praticabili che permettessero miglioramenti concreti. È stata quindi proposta una metodologia generale di problem solving applicabile tramite l’integrazione degli strumenti di miglioramento della qualità oggetto della prima fase di ricerca, che ha avuto come risultato proposte di risoluzioni concrete applicabili nella realtà aziendale.

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Introduzione Il lavoro qui presentato è il risultato di un periodo di stage presso l’azienda Ansaldo Energia appartenente al settore energetico e certificata dal 1992 per ISO 9000. L’ impresa presso cui ho effettuato lo stage, per le sue caratteristiche - possesso di varie certificazioni di qualità, tra cui le principali la UNI EN ISO 9001 e la UNI EN ISO 14001, dimensione dell’azienda (circa 2500 dipendenti), tecnologie di produzione avanzate - si presenta come un caso di studio ideale sulle ripercussioni che l’implementazione sistematica di una metodologia strutturata di problem solving, tesa alla riduzione delle non conformità in azienda, può avere sia a livello qualitativo (miglioramento dell’efficacia e dell’efficienza delle prestazioni) sia a livello economico. Il lavoro è nato appunto dalla volontà dell’azienda di proporre un progetto pilota innovativo che sviluppasse, tramite metodologie di miglioramento qualità, proposte di azioni correttive a problematiche importanti per la realtà aziendale. Questo progetto potrà in un secondo momento essere esteso alle altre aree aziendali. Il mio compito è stato quello di proporre, dopo un periodo di studio delle principali metodologie di miglioramento della qualità, un approccio integrato derivante da esse che potesse rappresentare una concreta risposta alle problematiche aziendali. In particolare l’ambito applicativo è stato limitato all’unica produzione aziendale che, in un contesto di produzione su commessa, ha caratteristiche di produzione di serie, ovvero la produzione delle palette. L’attenzione è stata poi concentrata durante il prosieguo dell’analisi su un’unica tipologia di pale a causa dell’enorme mole di dati che altrimenti si sarebbe dovuta analizzare. Le attività si sono quindi sviluppate in parallelo su due fronti: da una parte lo studio delle metodologie e la loro integrazione in un unico approccio, dall’altra il calarsi nella realtà aziendale per un’approfondita analisi dati e l’applicazione pratica di quanto studiato. Il lavoro, articolato in tre capitoli, si sostanzia innanzitutto nell’analisi della letteratura di riferimento sul tema della gestione dei problemi legati alla non qualità e delle tecniche di risoluzione dei problemi legati ad essa (Capitolo1): viene fatta una breve panoramica sulle varie interpretazioni che nell’arco degli anni sono state date alla definizione di qualità e della sua applicazione in azienda, ci si sofferma quindi sull’importanza dei costi legati ad essa e sul concetto chiave della necessità di trovare il punto di equilibrio tra costi della qualità e costi della difettosità in modo da minimizzare la curva dei costi totali. Vengono quindi illustrate le varie metodologie di miglioramento della qualità, sulla base delle quali 1

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Ingegneria

Autore: Giulia Parenti Contatta »

Composta da 120 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.