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Il lavoro interinale - Storie di interinali nel nord-est d'Italia

Gli anni che stiamo vivendo sono anni di grande trasformazione. La società così come la conosciamo muta di giorno in giorno. Gli sviluppi delle tecnologie, dei mezzi di comunicazione e la globalizzazione ci portano a confrontarci con situazioni del tutto diverse da quelle a cui siamo abituati. Le trasformazioni che intercorrono toccano molto da vicino il lavoro, che da sempre è l’elemento centrale della società, che di conseguenza viene modificata nel suo intero tessuto. Il diffondersi del lavoro temporaneo ha radicalmente cambiato l’approccio verso il mondo del lavoro.
La ricerca presentata nelle pagine seguenti è uno spaccato sul lavoro temporaneo ed è il frutto di una serie di interviste a lavoratori con contratto interinale del nord-est d’Italia. La tesi che vogliamo dimostrare è che il lavoro interinale è una condizione subita e non voluta dalla stragrande maggioranza dei lavoratori. Lo scopo della ricerca è quello di analizzare le ragioni della scelta che portano un lavoratore a rivolgersi ad una agenzia di lavoro temporaneo, in un contesto geografico dove si suppone che non manchino le occasioni di trovare un lavoro a tempo indeterminato e le possibilità di intraprendere un’attività imprenditoriale (Istat, 2002).
La stretta attualità del tema ci ha portato a interessarci direttamente ed approfonditamente della questione. Soprattutto, in Italia, dove le resistenze all’introduzione del lavoro atipico sono state più forti che in altri paesi. Pertanto, l’interesse che lo stesso suscita verso tutti per le implicazioni che ha sul tessuto sociale è stata la spinta che ci ha portato ha realizzare un lavoro di questo tipo e che ha inteso ricostruire con le interviste effettuate le logiche d’azione e gli strumenti utilizzati dagli attori del sistema del lavoro temporaneo per regolare problemi e criticità che questi si trovano ad affrontare e le conseguenti aspettative e proposte di lavoro.
La mattina c’ero la sera non esistevo più è un titolo che vuole sottolineare l’importanza di avere un’occupazione che sia certa nel tempo e dia quelle sicurezze necessarie per non sentirsi escluso dal lavoro e dalla società da un giorno all’altro.
Nella nostra ricerca, cercheremo di capire, attraverso i racconti dei diretti interessati come è vissuta la condizione di lavoratori temporanei e le difficoltà a cui sono costretti. Analizzeremo le modifiche che sono intervenute nell’ambito del mercato del lavoro dall’introduzione dello strumento del lavoro temporaneo in Italia e nello stesso tempo verificheremo il ruolo che il sindacato svolge alla luce delle trasformazioni avvenute nel contratto di lavoro all’interno delle dinamiche dei rapporti di lavoro.
In particolare, studieremo i fenomeni di individualizzazione, precarietà e insicurezza in seno ai nuovi rapporti di lavoro non stabili, connettendo, ove sia possibile, le ragioni individuate alle trasformazioni del paradigma postfordista.
Per far questo, indagheremo sulle spinte che hanno portato all’introduzione dei contratti di lavoro flessibili, incominciando dallo studiare i tratti fondamentali del fordismo e del postfordismo.

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1 Introduzione Gli anni che stiamo vivendo sono anni di grande trasformazione. La società così come la conosciamo muta di giorno in giorno. Gli sviluppi delle tecnologie, dei mezzi di comunicazione e la globalizzazione ci portano a confrontarci con situazioni del tutto diverse da quelle a cui siamo abituati. Le trasformazioni che intercorrono toccano molto da vicino il lavoro, che da sempre è l’elemento centrale della società, che di conseguenza viene modificata nel suo intero tessuto. Il diffondersi del lavoro temporaneo ha radicalmente cambiato l’approccio verso il mondo del lavoro. La ricerca presentata nelle pagine seguenti è uno spaccato sul lavoro temporaneo ed è il frutto di una serie di interviste a lavoratori con contratto interinale del nord-est d’Italia. La tesi che vogliamo dimostrare è che il lavoro interinale è una condizione subita e non voluta dalla stragrande maggioranza dei lavoratori. Lo scopo della ricerca è quello di analizzare le ragioni della scelta che portano un lavoratore a rivolgersi ad una agenzia di lavoro temporaneo, in un contesto geografico dove si suppone che non manchino le occasioni di trovare un lavoro a tempo indeterminato e le possibilità di intraprendere un’attività imprenditoriale (Istat, 2002). La stretta attualità del tema ci ha portato a interessarci direttamente ed approfonditamente della questione. Soprattutto, in Italia, dove le resistenze all’introduzione del lavoro atipico sono state più forti che in altri paesi. Pertanto, l’interesse che lo stesso suscita verso tutti per le implicazioni che ha sul tessuto sociale è stata la spinta che ci ha portato ha realizzare un lavoro di questo tipo e che ha inteso ricostruire con le interviste effettuate le logiche d’azione e gli strumenti utilizzati dagli attori del sistema del lavoro temporaneo per regolare problemi e criticità che questi si trovano ad affrontare e le conseguenti aspettative e proposte di lavoro. La mattina c’ero la sera non esistevo più è un titolo che vuole sottolineare l’importanza di avere un’occupazione che sia certa nel tempo e dia quelle sicurezze necessarie per non sentirsi escluso dal lavoro e dalla società da un giorno all’altro. Nella nostra ricerca, cercheremo di capire, attraverso i racconti dei diretti interessati come è vissuta la condizione di lavoratori temporanei e le difficoltà a cui sono costretti. Analizzeremo le modifiche che sono intervenute nell’ambito del mercato del lavoro dall’introduzione dello strumento del lavoro temporaneo in Italia e nello stesso tempo verificheremo il ruolo che il sindacato svolge alla luce delle trasformazioni avvenute nel contratto di lavoro all’interno delle dinamiche dei rapporti di lavoro. In particolare, studieremo i fenomeni di individualizzazione, precarietà e insicurezza in seno ai nuovi rapporti di lavoro non stabili, connettendo, ove sia possibile, le ragioni individuate alle trasformazioni del paradigma postfordista. Per far questo, indagheremo sulle spinte che hanno portato all’introduzione dei contratti di lavoro flessibili, incominciando dallo studiare i tratti fondamentali del fordismo e del postfordismo. ………………. ………………. ………………. Che cos’è l’interinale Il lavoro temporaneo è dunque lo strumento che permette alle imprese di beneficiare temporaneamente di una prestazione lavorativa senza che ciò implichi l’assunzione di tutti gli oneri derivanti dall’instaurazione di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Attraverso l’istituto del lavoro interinale, infatti, in deroga al divieto di intermediazione prescritto dalla legge 1369/60 (art. 1), la forza lavoro viene acquisita dalle imprese attraverso un contratto stipulato con una società fornitrice di manodopera. Quest’ultima è un terzo soggetto inserito nel classico rapporto di lavoro tra il lavoratore e l’azienda, pertanto si interpone facendo da tramite. Il lavoratore interessato da questo particolare contratto di lavoro è assunto dalla società di intermediazione ed è inviato in missione presso l’azienda che ne fa richiesta. La società fornitrice stipula con il lavoratore un

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Leonardo De Franco Contatta »

Composta da 155 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.