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Studio del campo di moto delle falde idriche della pianura lombarda occidentale

Per sfruttare in modo corretto le risorse idriche sotterranee occorre avere una buona conoscenza di esse. Per questo è necessario raccogliere ed elaborare dati idrogeologici, geologici, morfologici e climatici che permettono di ricostruire le caratteristiche idrogeologiche e stratigrafiche dei vari acquiferi e il campo di moto e le oscillazioni delle falde, questi dati sono indispensabili per calcolare le riserve di acqua disponibili e le portate che si possono emungere senza. Una conoscenza delle caratteristiche delle falde permette anche di fare degli interventi di protezione dai pericoli dell’inquinamento.
Questa ricerca ha esaminato le caratteristiche delle tre principali falde della pianura lombarda occidentale nelle province di Como, Lecco, Milano, Pavia e Lodi. Si sono utilizzati i dati delle piezometrie dei pozzi per l’anno 2002 registrati dall’ARPA per elaborare carte isopiezometriche ed ottenere informazioni sull’andamento del flusso delle falde, sulle sue variazioni stagionali, la soggiacenza, ed i rapporti con l’idrografia superficiale.
Le stratigrafie dei pozzi sono state utilizzate per realizzare sezioni stratigrafiche per individuare la geometria, lo spessore e la suddivisione degli acquiferi e le loro caratteristiche stratigrafiche e idrogeologiche

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1. INTRODUZIONE Al fine di sfruttare al meglio le risorse idriche sotterranee occorre averne una buona conoscenza. A tale scopo è necessario raccogliere ed elaborare i dati idrogeologici, geologici, morfologici e climatici, che permettono di ricostruire le caratteristiche idrogeologiche e stratigrafiche dei vari acquiferi. La presente ricerca si propone di esaminare le caratteristiche dei tre principali gruppi di falde della pianura lombarda occidentale nelle province di Como, Lecco, Milano, Pavia e Lodi. Per analizzare le caratteristiche delle falde si sono utilizzati, oltre ai dati bibliografici sull’assetto idrogeologico dell’area in esame, i dati stratigrafici e piezometrici di un centinaio di pozzi. I dati sono stati forniti dall’ARPA Regione Lombardia sezione centrale di Milano. I dati piezometrici sono stati registrati con cadenza mensile nel periodo da Agosto 2001 a Dicembre 2002. L’ARPA ha anche fornito la stratigrafia di quasi tutti i pozzi su cui sono state realizzate le misure. Per realizzare le sezioni idrogeologiche sono state utilizzate le stratigrafie dei pozzi. Le sezioni sono state impiegate per ricostruire la geometria, lo spessore e la suddivisione degli acquiferi. Dalle litologie presenti nei vari acquiferi si sono valutati dei parametri idrogeologici come la permeabilità. Si sono utilizzati i dati delle piezometrie dei pozzi per l’anno 2002 per elaborare le carte isopiezometriche. Le carte isopiezometriche hanno permesso di determinare una serie d’informazioni sulle falde, tra le quali emergono le seguenti: • Il campo di moto delle falde; • le oscillazioni stagionali delle falde; • il rapporto fra falde ed idrografia superficiale; • la soggiacenza delle falde superficiali; • Gli effetti dell’emungimento delle aree urbane sulle falde. 1

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Davide Notti Contatta »

Composta da 58 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1198 click dal 09/01/2006.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.