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I trattamenti sanitari obbligatori problemi costituzionali

La tesi analizza e approfondisce la tematica del diritto alla salute dei limiti imposti a tale diritto costituzionale.

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1 INTRODUZIONE L’art. 32 della Costituzione prevede che la Repubblica italiana tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività. In materia di salute la Costituzione repubblicana rappresenta quindi una rottura netta rispetto al passato in quanto, con la sua adozione, la salute cessa di essere considerata un problema di ordine pubblico per assurgere finalmente a diritto fondamentale dell’uomo. Tuttavia, come è avvenuto anche per altri diritti costituzionali, l’incertezza dottrinale sulla precettività o meno di tale disposizione ha determinato un ritardo nella definizione piena del contenuto del diritto ex art. 32 Cost. A tale ritardo hanno cercato di porre rimedio non solo i dibattiti dottrinali, ma anche e soprattutto la giurisprudenza costituzionale. La Corte Costituzionale ha, infatti, svolto un ruolo fondamentale non solo nel definire il contenuto del diritto alla salute, ma anche nel dare indicazioni al legislatore circa la necessità di ulteriori interventi in materia, al fine di rendere effettivo il diritto sancito dalla nostra Carta. A questo proposito basti pensare ad una significativa pronuncia della Corte Costituzionale del 1990 1 che, sebbene non abbia ad oggetto il diritto alla salute, dà l’occasione al Giudice delle leggi di affermare che la libertà di cui parla l’art. 13 Cost. 2 postula la libertà per ognuno di disporre del proprio corpo. Si riconosce così che la libertà di autodeterminarsi in ordine agli atti che coinvolgono il proprio corpo ha un fondamento costituzionale, individuato nel principio di libertà. Dalle parole della Corte emerge chiaramente come il concetto di salute abbia subito un processo evolutivo, partendo dalle originarie connotazioni pubbliche - inteso cioè come problema di ordine pubblico - per configurarsi come un diritto dell’individuo protetto erga omnes, sia verso i privati sia verso il potere pubblico. 1 Sentenza della Corte Costituzionale n. 471 del 1990, in Foro it., 1991, I, 14. 2 “La libertà personale è inviolabile”.

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Sabina Travascio Contatta »

Composta da 134 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4922 click dal 09/01/2006.

 

Consultata integralmente 26 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.