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Le attribuzioni costituzionali del Ministro di Grazia e Giustizia

Questa tesi affronta la panoramica storica sulla figura del ministro della giustizia analizzandone le origini e le vicende che ne hanno caratterizzato l'esistenza.In questo contesto saranno indicate le originarie competenze sino ad arrivare all'attuale conformazione.Analizza le le attribuzioni costituzionale del Ministro e le conseguenze del suo operare,con palese riferimento ai c.d. conflitti di attribuzioni con gli altri organi statali riportando aluni casi da Mancuso a Sofri,da Curcio a Bompressi (ord. 354\2005).

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1 Capitolo primo L’evoluzione storica del Ministro della Giustizia 1. Premessa Il Ministro di Giustizia è l’unico Ministro che goda di garanzia costituzionale, sia in ordine alla sua esistenza 1 , sia in relazione alle sue principali funzioni indicate negli artt. 107 e 110 della Costitu- zione 2 . E’ quindi il solo Ministro ad essere esplicitamente menzionato nella Costituzione, che ha voluto, in tal modo, assicurarne il mante- nimento e l’impossibilità di sopprimerlo se non tramite un procedi- mento di revisione costituzionale. Ma è anche vero che la sua men- zione nella Carta costituzionale appare volta non tanto ad enfatiz- zarne od estenderne le funzioni, bensì, al contrario, a ridurne la por- tata, ed a farle, così, apparire residue rispetto alle attribuzioni del Consiglio Superiore della Magistratura. Indietro nel tempo, infatti, i poteri affidati al Ministro risultavano, secondo parte della dottrina 3 , particolarmente ampi e significativi, tanto da dover essere circoscritti: la conseguente delimitazione co- stituzionale delle attribuzioni del Guardasigilli è un ulteriore stru- 1 La legge ordinaria non potrebbe prevederne la sospensione exart. 95 Cost. 2 F.CUOCOLO, Principi di diritto costituzionale, Milano, 1996, pag. 699. Tut- tavia a tale proposito la lettura dell’art. 110 (in particolare dal senso dell’inciso “ferme le competenze (del CSM)” può portare a considerazioni differenti ed opposte circa la suddetta residualità delle attribuzioni ( cfr. R.ROMBOLI e S. PANIZZA, Ordinamento giudiziario, Pisa, 2002). Il problema verrà esaminato approfonditamente in occasione dell’analisi dei rapporti –attuali- tra i due or- gani. 3 C.MORTATI, Istituzioni di diritto pubblico, Padova, 1952, pag. 1286; F. CUOCOLO, Principi di diritto costituzionale, Milano, 1996, pag. 700.

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Antonella Ferrara Contatta »

Composta da 159 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2328 click dal 09/01/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.