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Sport e Società, il Diktat della Prestazione

Tesi di laurea di natura prettamente sociologica, che pur presenta una forte impronta interdisciplinare volta a studiare e valutare il significato di Sport nella società, dalla sua origine conosciuta al periodo contemporaneo, ponendo l'attenzione sulle dinamiche e le azioni devianti che lo caratterizzano. In modo particolare è posta la lente d'ingrandimento sulle pratiche del doping, la sua: etimologia, storia, evoluzione, tipologie e contrasto socio-giuridico. Viene poi analizzata con la dovuta attenzione la Legge Italiana n. 376/2000 (legge conosciuta come "antidoping") e le sue contraddizioni al fine di valutare la sua reale applicabilità ed efficacia, soprattutto in relazione alle nuove frontiere del fenomeno, diffusosi ampiamente tra gli sportivi amatoriali non agonisti.

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71 2.1.3 Cenni storici ed evoluzione del fenomeno Il tentativo di potenziare le proprie capacità fisiche ed il rendimento atletico era già presente nel mondo classico. Gli atleti dell’antica Grecia facevano uso di alcuni infusi di funghi applicati localmente come impacchi, a scopo stimolante più che curativo o lenitivo, per migliorare le loro prestazioni 1 . L’atleta Milone di Crotone, forse il più famoso del mondo greco e protagonista di numerosi aneddoti, affermava che i saltatori solevano mangiare in abbondanza carne di capra, mentre i pugili ed i lanciatori di peso ricorrevano alla carne di toro. In questi casi si trattava soltanto di credenze legate a riti magico simbolici: mangiando la carne dei rispettivi animali si immaginava di appropriarsi dell’agilità delle capre o della forza dei tori. Del resto la medicina del tempo era ancora agli albori e non avrebbe potuto dare alcuna spinta evolutiva ad un fenomeno legato principalmente alle superstizioni popolari. Ippocrate, forse il più famoso tra medici dell’antica Grecia, praticava una medicina preventiva fondata essenzialmente su principi dietetici e sull’efficacia degli esercizi fisici. Il medico ippocratico, addirittura, non prescriveva farmaci (oggi alla base del fenomeno doping). La ginnastica interviene nella medicina preventiva e in quella curativa. All’uomo sano consigliava la pratica di corse prima e dopo i pasti, corse a cavallo, sollevamenti, salti, balzi ed esercizi respiratori. Norma fondamentale era l’equilibrio fra nutrizione ed esercizio fisico, per evitare da un lato un sovraccarico di cibo, dall’altro un eccesso di fatica. Ippocrate era addirittura contrario all’agonistica, perché costringe l’atleta a sforzi esagerati e riteneva basilare l’allenamento e le diete alimentari che andavano proporzionate all’esigenza degli esercizi fisici praticati. 1 Cfr., HOULIHAN B., Morire per Vincere. Sport e Doping, Sapere, Roma, 2000.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Simone Bartolo Contatta »

Composta da 240 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5368 click dal 17/01/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.