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Il diritto di asilo nell'Unione Europea

La parola “asilo” deriva dal greco “asylon” ed indica un luogo che non può essere violato, un luogo sacro, ma significa anche cosa non soggetta a cattura, protezione, quello che invece i romani indicavano come “perfugium”o “confugium”. In origine si trattava dunque di una istituzione religiosa, infatti presso i greci certi templi, considerati inviolabili, costituivano sicuri luoghi di rifugio per coloro i quali sfuggivano il potere secolare. All’interno dello Stato si passò dal concetto di asilo religioso a quello di asilo diplomatico o interno, in base al quale i cittadini di uno Stato chiedevano asilo presso le rappresentanze diplomatiche straniere che avevano sede in quello Stato. Veniva fondato su una presunta extra-territorialità della missione diplomatica, e lo Stato presso il quale aveva sede tale missione o rappresentanza diplomatica aveva l’obbligo di concedere alla persona il lasciapassare per poter uscire dalla sede e raggiungere il suo Stato di accoglienza e di asilo.
Altra forma è l’asilo territoriale, cioè la protezione concessa ad uno straniero entro il territorio di uno Stato, è una istituzione che ha radici lontane, ed è quella che normalmente invochiamo come asilo. Oggi nella sua moderna accezione trova fondamento nel diritto interno di vari Stati, forma oggetto di previsione e disciplina a livello costituzionale, legislativo o amministrativo, nel diritto internazionale, come atto umanitario, preso in considerazione da convenzioni e trattati di estradizione o in dichiarazioni e convenzioni sui diritti umani o relative alla protezione dei rifugiati.
Inoltre per poter meglio comprendere tale diritto dobbiamo obbligatoriamente porlo nel contesto di due importanti concetti: il concetto di “non refoulement “ed il concetto di “status di rifugiato”.

Lo scopo di questo mio lavoro è appunto quello di riuscire in modo esauriente ad analizzare tale specifico diritto nel sistema giuridico europeo ma prendendo le mosse dal contesto internazionale dal quale non si può prescindere essendo anche esso temporalmente anteriore.
Il diritto di asilo segna le tappe della evoluzione dell’Unione Europea, va di pari passo con la sua creazione e formazione dai Trattati di Roma fino al Trattato Costituzionale Europeo passando attraverso il Trattato di Maastricht ed Amsterdam. Oggi ci troviamo nel pieno della II fase della comunitarizzazione della materia indicata dal Consiglio di Bruxelles del 2004 nel Programma dell’Aja, il quale pur introducendo grosse innovazioni per la tutela dell’istituto dell’asilo, non viene pienamente attuato e scoprendo così lacune, e carenze che rendono ancora inadeguato e squilibrato il sistema di protezione e tutela dei richiedenti asilo, sistema che è sempre esistito, e che è antico quanto la storia dell’uomo.

La palabra “asilo”deriva del griego “asylon” e indica un lugar que no puede ser violado, un lugar sagrado, pero también se refiere a una cosa no sujeta a captura, protección, lo que los romanos indicaban como “perfugium”o “confugium”. En su origen se trataba por lo tanto de una institución religiosa, en realidad para los griegos ciertos templos, considerados inviolables, constituían lugares seguros de refugio para aquellos que huían del poder secular. Con la formación de los estados nacionales se pasó del concepto de asilo religioso a aquel de asilo diplomático o interno, por el cual los ciudadanos de un estado pedían asilo ante la representación diplomática extranjera que tenía sede en aquel estado. Venía fundado sobre una presunta extraterritorialidad de la misión diplomática, y el estado ante el cual tenía sede la misión o representación diplomática tenía la obligación de conceder a la persona el salvoconducto para salir de la sede y llegar a su estado de acogida y asilo.

Otra forma de asilo es el asilo territorial, es decir, la protección concedida a un extranjero dentro del territorio de un estado, es una institución que tiene raíces lejanas, y es aquella que normalmente invocamos como asilo. Hoy, en su moderna acepción, encuentra fundamente en el derecho interno de varios estados, como objeto de previsión y regulación a nivel constitucional, legislativo o administrativo, en el derecho internacional, como acto humanitario, tomado en consideración por convenciones y tratados de extradición, o en declaraciones y convenciones sobre los derechos humanos o relativas a la protección de los refugiados.

Además, para poder comprender mejor tal derecho debemos relacionarlo obligatoriamente con dos conceptos: el de “non refoulement“ y el de “estatus de refugiado”.

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6 INTRODUZIONE : LA NOZIONE DI ASILO La parola “asilo” deriva dal greco “asylon” ed indica un luogo che non può essere violato, un luogo sacro, ma significa anche cosa non soggetta a cattura, protezione, quello che invece i romani indicavano come “perfugium”o “confugium”. In origine si trattava dunque di una istituzione religiosa, infatti presso i greci certi templi, considerati inviolabili, costituivano sicuri luoghi di rifugio per coloro i quali sfuggivano il potere secolare; in base all’antica legge ebraica sei città venivano considerate città d’asilo, nelle quali chiunque, tranne gli assassini, potevano trovare rifugio soprattutto in Francia ed Inghilterra; per il cristianesimo, nelle chiese veniva concesso l’asilo religioso, considerato espressione della legge divina, e così fu per tutto il Medioevo. Troviamo uno scritto di Martin Lutero, un trattato sull’asilo nel diritto ecclesiastico, asilo concepito non necessariamente come protezione per perseguitati politici e religiosi, ma anche per quelli che avevano commesso un reato comune, solo in seguito venne stabilita da Grozio ed altri la distinzione tra reati politici e comuni. Era comunque il fatto di rifugiarsi in un luogo sacro, di non essere a disposizione delle autorità in persecuzione o in prosecuzione del delinquente per motivi diversi. Ma con la nascita degli Stati Nazionali, quando cioè il potere della Chiesa entrò in crisi, ed il potere assoluto di amministrare la giustizia entro i propri confini fu assunto da parte di ciascuno Stato sovrano, il così detto ”privilegio del santuario” fu abolito in Francia da Luigi XII nel 1515 e in Inghilterra nel 1625 da un Act of Parliament. All’interno dello Stato si passò dal concetto di asilo religioso a quello di asilo diplomatico o interno, in base al quale i

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Simona Smeraldi Contatta »

Composta da 216 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.