Skip to content

Il diritto di asilo nell'Unione Europea

Informazioni tesi

  Autore: Simona Smeraldi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze politiche e delle relazioni internazionali
  Relatore: Guido Napoletano
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 216

La parola “asilo” deriva dal greco “asylon” ed indica un luogo che non può essere violato, un luogo sacro, ma significa anche cosa non soggetta a cattura, protezione, quello che invece i romani indicavano come “perfugium”o “confugium”. In origine si trattava dunque di una istituzione religiosa, infatti presso i greci certi templi, considerati inviolabili, costituivano sicuri luoghi di rifugio per coloro i quali sfuggivano il potere secolare. All’interno dello Stato si passò dal concetto di asilo religioso a quello di asilo diplomatico o interno, in base al quale i cittadini di uno Stato chiedevano asilo presso le rappresentanze diplomatiche straniere che avevano sede in quello Stato. Veniva fondato su una presunta extra-territorialità della missione diplomatica, e lo Stato presso il quale aveva sede tale missione o rappresentanza diplomatica aveva l’obbligo di concedere alla persona il lasciapassare per poter uscire dalla sede e raggiungere il suo Stato di accoglienza e di asilo.
Altra forma è l’asilo territoriale, cioè la protezione concessa ad uno straniero entro il territorio di uno Stato, è una istituzione che ha radici lontane, ed è quella che normalmente invochiamo come asilo. Oggi nella sua moderna accezione trova fondamento nel diritto interno di vari Stati, forma oggetto di previsione e disciplina a livello costituzionale, legislativo o amministrativo, nel diritto internazionale, come atto umanitario, preso in considerazione da convenzioni e trattati di estradizione o in dichiarazioni e convenzioni sui diritti umani o relative alla protezione dei rifugiati.
Inoltre per poter meglio comprendere tale diritto dobbiamo obbligatoriamente porlo nel contesto di due importanti concetti: il concetto di “non refoulement “ed il concetto di “status di rifugiato”.

Lo scopo di questo mio lavoro è appunto quello di riuscire in modo esauriente ad analizzare tale specifico diritto nel sistema giuridico europeo ma prendendo le mosse dal contesto internazionale dal quale non si può prescindere essendo anche esso temporalmente anteriore.
Il diritto di asilo segna le tappe della evoluzione dell’Unione Europea, va di pari passo con la sua creazione e formazione dai Trattati di Roma fino al Trattato Costituzionale Europeo passando attraverso il Trattato di Maastricht ed Amsterdam. Oggi ci troviamo nel pieno della II fase della comunitarizzazione della materia indicata dal Consiglio di Bruxelles del 2004 nel Programma dell’Aja, il quale pur introducendo grosse innovazioni per la tutela dell’istituto dell’asilo, non viene pienamente attuato e scoprendo così lacune, e carenze che rendono ancora inadeguato e squilibrato il sistema di protezione e tutela dei richiedenti asilo, sistema che è sempre esistito, e che è antico quanto la storia dell’uomo.

La palabra “asilo”deriva del griego “asylon” e indica un lugar que no puede ser violado, un lugar sagrado, pero también se refiere a una cosa no sujeta a captura, protección, lo que los romanos indicaban como “perfugium”o “confugium”. En su origen se trataba por lo tanto de una institución religiosa, en realidad para los griegos ciertos templos, considerados inviolables, constituían lugares seguros de refugio para aquellos que huían del poder secular. Con la formación de los estados nacionales se pasó del concepto de asilo religioso a aquel de asilo diplomático o interno, por el cual los ciudadanos de un estado pedían asilo ante la representación diplomática extranjera que tenía sede en aquel estado. Venía fundado sobre una presunta extraterritorialidad de la misión diplomática, y el estado ante el cual tenía sede la misión o representación diplomática tenía la obligación de conceder a la persona el salvoconducto para salir de la sede y llegar a su estado de acogida y asilo.

Otra forma de asilo es el asilo territorial, es decir, la protección concedida a un extranjero dentro del territorio de un estado, es una institución que tiene raíces lejanas, y es aquella que normalmente invocamos como asilo. Hoy, en su moderna acepción, encuentra fundamente en el derecho interno de varios estados, como objeto de previsión y regulación a nivel constitucional, legislativo o administrativo, en el derecho internacional, como acto humanitario, tomado en consideración por convenciones y tratados de extradición, o en declaraciones y convenciones sobre los derechos humanos o relativas a la protección de los refugiados.

Además, para poder comprender mejor tal derecho debemos relacionarlo obligatoriamente con dos conceptos: el de “non refoulement“ y el de “estatus de refugiado”.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
6 INTRODUZIONE : LA NOZIONE DI ASILO La parola “asilo” deriva dal greco “asylon” ed indica un luogo che non può essere violato, un luogo sacro, ma significa anche cosa non soggetta a cattura, protezione, quello che invece i romani indicavano come “perfugium”o “confugium”. In origine si trattava dunque di una istituzione religiosa, infatti presso i greci certi templi, considerati inviolabili, costituivano sicuri luoghi di rifugio per coloro i quali sfuggivano il potere secolare; in base all’antica legge ebraica sei città venivano considerate città d’asilo, nelle quali chiunque, tranne gli assassini, potevano trovare rifugio soprattutto in Francia ed Inghilterra; per il cristianesimo, nelle chiese veniva concesso l’asilo religioso, considerato espressione della legge divina, e così fu per tutto il Medioevo. Troviamo uno scritto di Martin Lutero, un trattato sull’asilo nel diritto ecclesiastico, asilo concepito non necessariamente come protezione per perseguitati politici e religiosi, ma anche per quelli che avevano commesso un reato comune, solo in seguito venne stabilita da Grozio ed altri la distinzione tra reati politici e comuni. Era comunque il fatto di rifugiarsi in un luogo sacro, di non essere a disposizione delle autorità in persecuzione o in prosecuzione del delinquente per motivi diversi. Ma con la nascita degli Stati Nazionali, quando cioè il potere della Chiesa entrò in crisi, ed il potere assoluto di amministrare la giustizia entro i propri confini fu assunto da parte di ciascuno Stato sovrano, il così detto ”privilegio del santuario” fu abolito in Francia da Luigi XII nel 1515 e in Inghilterra nel 1625 da un Act of Parliament. All’interno dello Stato si passò dal concetto di asilo religioso a quello di asilo diplomatico o interno, in base al quale i

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

asilo
convenzione di ginevra
immigrato/i
regolamento dublino
richiesta di asilo
ricongiungimento familiare
rifufiato/i
schengen
sfollato/i
status adi asilo
unhcr
unione europea

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi