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Comunicazione pubblicitaria e teenagers. Stereotipi e modelli di comunicazione

La tesi cerca dimostrare le particolarità della pubblicità rivolta verso i teenagers che da circa vent'anni sono diventati un importantissimo target group del settore.Dopo una prima parte legata alla storia della pubblicità vengono evidenziati i cambiamenti avvenuti nel settore come il numero crescente di stereotipi non solo rivolti verso la figur fenmminile ma anche verso quella maschile.
Vengono analizzate le motivazioni anche psicologiche che spingono un giovane fruitore di spot ad interessarsi ad esso, a promuoverlo o bocciarlo completamente. I giovani come parte interessata in ambiti come moda e nuove tendenze a differenza della generazione precedente hanno la capacità di utilizzare al meglioil mezzo pubblicitario assimilandone i conttenuti che a loro interessano maggiormente. Compito dei pubbicitari sarà quello di attirare l'occhio del teenager, persuaderlo con messi che vengono illustrati nella tesi.

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1 Introduzione 1.1 Posizionamento del problema Hanno trenta secondi per attirare l'attenzione del pubblico e possono farlo nei modi più differenti: un'immagine, una voce, un colore o una musica, sta di fatto che la pubblicità è sotto i nostri occhi continuamente. Offrono prodotti, servizi e talvolta messaggi di sensibilizzazione sociale ma il loro scopo è comunque quello di attirare lo sguardo e appropriarsi dell'interesse dello spettatore o lettore che sia. Possiamo quindi definire la pubblicità come l’arte di convincere il consumatore. Qualsiasi tema o merce si trasforma in una particolare argomentazione o prodotto. Il modo di esprimere tale argomentazione deve essere coerente, comprensibile e attraente per uno specifico gruppo di consumatori definito target group e idealmente per ogni individuo appartenente a quel gruppo. A questo punto il pubblicitario deve essere a conoscenza della qualità dei propri consumatori per indirizzare al meglio il messaggio, la mattina vi saranno spot dedicati perlopiù alle donne casalinghe, nel pomeriggio vi saranno spot dedicati a bambini e ragazzi nel loro momento di svago pomeridiano e la sera messaggi pubblicitari alla famiglia che si ritrova a tavola o sul divano del salotto. Non a caso pubblicità e psicologia sono spesso collegate, numerosissimi sono gli studi effettuati sulla psicologia della persuasione o sulla psicologia del consumatore. Secondo questi studi la concezione di certi atteggiamenti cambia o alcune preferenze mutano perché legate e associate a stimoli positivi o negativi. Team di copywriter, esperti d’immagine, art director ma anche psicologi in ogni campagna pubblicitaria studiano il modo per far giungere il loro messaggio più velocemente e per farlo ricordare, cercando di creare uno slogan accattivante, ritmico e dinamico. 1 Ho voluto focalizzare il mio lavoro sulla comunicazione pubblicitaria rivolta ai teenagers e ai giovani perché essi sono diventati importanti fruitori di pubblicità e anche una sfida per i pubblicitari che per carpirne le richieste devono creare spot e reclame sempre nuove e sempre più in grado di attirare lo sguardo di un target group non più sprovveduto ma in grado di scegliere a che prodotto affidarsi e quale scartare. 1 Cialdini, R., Le armi della persuasione, Edizioni Giunti, Firenze (1989)

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Elisa Murari Contatta »

Composta da 47 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.