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Le modalità di invio delle informazioni e la percezione dell'utente: un'analisi sui pannelli a messaggio variabile

Quando un automobilista è alla guida è sottoposto ad una serie di stimoli provenienti dall’ambiente circostante quali possono essere la segnaletica stradale, un pedone che attraversa la strada, un posto di blocco e qualsiasi altra condizione che può provocare una variazione nel comportamento di guida.Oltre agli stimoli provenienti dall’ambiente esterno vi sono altrettanti stimoli provenienti dall’interno dell’auto (tachimetro, radio, telefono cellulare ecc.) che non devono però portare il conducente alla distrazione.
Tra gli innumerevoli stimoli provenienti dall’ambiente circostante vi è la segnaletica verticale, che deve essere chiara, concisa e ben posizionata al fine di non generare confusione. Oggigiorno oltre alla segnaletica statica (orizzontale e verticale) nelle città e nelle autostrade sono comparsi i pannelli a messaggio variabile il cui uso è cresciuto negli ultimi anni, per l’esigenza di fornire agli automobilisti informazioni dettagliate “in tempo reale”. La flessibilità d’uso fa sì, che possano essere utilizzati in varie circostanze. La locazione più indicata è sempre quella in prossimità di un incrocio, al fine di permettere agli automobilisti la possibilità di cambiare percorso nel caso vi fossero degli inconvenienti dovuti ad elevato traffico, incidenti, lavori ecc. I colori scelti, la dimensione dei caratteri, la spaziatura tra questi sono definiti in maniera rigorosa e sono sottoposti alle stesse regole sancite per la segnaletica verticale.
La scelta della localizzazione, dei testi, la durata di questi, ha un’importanza rilevante affinché i pannelli siano veramente efficienti; tutte queste variabili devono essere opportunamente studiate per
garantire velocità di comprensione da parte dell’automobilista, al quale in determinate circostanze è chiesto un coinvolgimento attivo (svolte, deviazioni, scelta di percorsi alternativi, ecc).

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4 INTRODUZIONE Lo studio dei “fattori umani” si occupa del progetto di sistemi che hanno consistenza con le capacità, i limiti, le trasformazioni e gli stereotipi delle persone che li utilizzeranno. L’obiettivo è quello di determinare il grado di soddisfacimento prodotto da ogni soluzione di progetto sull’uomo e poterne attuare il confronto attraverso i diversi livelli di gradimento riscontrati dagli utenti, dai conducenti e operatori del sistema. I processi di analisi si basano sulla ricerca di compatibilità del progetto con le caratteristiche psicofisiche dell’uomo e sulla variazione attitudinale nel compiere, al variare dei tempi di esposizione, le diverse funzioni a cui un soggetto è sottoposto. Nel campo della “sicurezza attiva” predominano le ricerche basate sulla simulazione di processi biodinamici del corpo umano, dei processi di acquisizione delle informazioni e di quelli connessi all’assunzione delle decisioni. Quando un automobilista è alla guida, esso è sottoposto ad una serie di stimoli provenienti dall’ambiente circostante, questi stimoli possono essere la segnaletica stradale, un pedone che attraversa la strada, un posto di blocco e qualsiasi altra condizione che può provocare una variazione nel comportamento di guida. Oltre agli stimoli provenienti dall’ambiente esterno vi sono altrettanti stimoli provenienti dall’interno dell’auto (tachimetro, radio, telefono cellulare ecc.). Tutti questi stimoli non devono però portare il conducente alla distrazione. Il progettista in questo senso deve operare al fine di ridurre la difficoltà di apprendimento dei segnali, sia all’esterno che all’interno dell’auto, questo perché il compito principale di un conducente è distogliere per il minor tempo possibile lo sguardo dal campo di visione principale. Tra gli innumerevoli stimoli provenienti dall’ambiente circostante vi è la segnaletica verticale, che deve essere chiara, concisa e ben posizionata al fine di non generare confusione. Oggigiorno oltre alla segnaletica statica (orizzontale e verticale) nelle città e nelle autostrade sono comparsi i pannelli a messaggio variabile il cui uso è cresciuto negli ultimi anni, per l’esigenza di fornire agli automobilisti informazioni dettagliate “in tempo reale”. La flessibilità d’uso fa sì, che possano essere utilizzati in varie circostante. La locazione più indicata è sempre quella in prossimità di un incrocio, al fine di permettere agli automobilisti la possibilità di cambiare percorso nel caso vi fossero degli inconvenienti dovuti ad elevato traffico, incidenti, lavori ecc. I colori scelti, la dimensione dei caratteri, la spaziatura tra questi sono definiti in maniera rigorosa e sono sottoposti alle stesse regole sancite per la segnaletica verticale.

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Maria Grazia Carta Contatta »

Composta da 244 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1449 click dal 12/01/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.