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Il turismo e le istituzioni

Questo lavoro si è basato sulla considerazione per cui il turismo è considerato come uno dei settori più importanti per l’economia mondiale, per alcuni paesi perfino essenziale. A questa considerazione è scaturito l’interesse nell’osservare un’eventuale corrispondenza tra peso economico del turismo e grado di intervento da parte delle istituzioni nel settore.
Il lavoro in questione comincia con una prima parte relativa al contesto europeo nella quale viene descritto il percorso storico e legislativo del settore turistico in questo ambito fino ad oggi; in un secondo momento viene considerato il turismo rurale. In pratica si analizza, tramite un approccio diacronico, l’evoluzione giuridica e il grado di intervento dimostrato dalla Comunità europea nei confronti del settore. Questo risultato si è raggiunto grazie alla presa visione e all’analisi delle Direttive e dei programmi comunitari che nel corso del tempo sono state attuati in favore del turismo e del turismo rurale. E’ apparso opportuno trattare da subito le tematiche dell’ ”Agenda 21” che forniranno un secondo filo logico all’interno di questo lavoro e ci permetteranno di evidenziare i ritardi e le caratteristiche dello stato di attuazione nel nostro paese di questo programma.
La seconda parte ricalca lo stesso approccio, ma focalizza l’attenzione sull’Italia e le sue caratteristiche. Anche in questo caso si è preferito partire dalla situazione del turismo in generale, in modo da creare una cornice giuridica per gli argomenti successivi: le due leggi quadro e l’istituzione della Conferenza Stato-Regioni sono tappe fondamentali per comprendere i tratti salienti che caratterizzano il turismo, e di conseguenza il turismo rurale. Anche in questo caso, il turismo rurale viene trattato in un secondo momento; nel caso italiano il lavoro prende in considerazione la distinzione tra “turismo rurale” come forma a sé e “agriturismo”.

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1 Introduzione La riflessione fondamentale su cui questo lavoro si è basato, è quella che considera il turismo come uno dei settori più importanti per l’economia mondiale, per alcuni paesi perfino essenziale. A questa considerazione è scaturito l’interesse nell’osservare un’eventuale corrispondenza tra peso economico del turismo e grado di intervento da parte delle istituzioni nel settore. Lo studio specifico di questo lavoro si concentra sul turismo nelle questioni istituzionali europee e, nello specifico, in quelle italiane. Tramite un approccio storiografico e legislativo, l’analisi si è rivolta a dimostrare come nel tempo il turismo abbia acquisito una rilevanza maggiore rispetto al passato, soprattutto da quando si è cominciato a parlare di “sostenibilità”. Il lavoro non si è esclusivamente centrato sul mondo del “turismo in generale”, ma viene preso in considerazione una forma specifica di turismo: il turismo rurale. Una forma di turismo che presenta caratteristiche peculiari e che da qualche decennio sta dimostrando di attirare sempre più un maggior numero di turisti. La scelta di questa tipologia s’intreccia con varie tematiche che qui vengono trattate, come la globalizzazione e la già citata “sostenibilità”. Il lavoro in questione comincia con una prima parte relativa al contesto europeo nella quale viene descritto il percorso storico e legislativo del settore turistico in questo ambito fino ad oggi; in un secondo momento viene considerato il turismo rurale. In pratica si analizza, tramite un approccio diacronico, l’evoluzione giuridica e il grado di intervento dimostrato dalla Comunità europea nei confronti del settore. Questo risultato si è raggiunto grazie alla presa visione e all’analisi delle Direttive e dei programmi comunitari che nel corso del tempo sono state attuati in favore del turismo e del turismo rurale. E’ apparso opportuno trattare da subito le tematiche dell’ ”Agenda 21” che forniranno

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Evelina Viola Contatta »

Composta da 227 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.