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Il trattamento giuridico delle comunità islamiche in Italia. Profili comparatistici.

La religione musulmana, nel corso degli ultimi anni, è diventata una delle maggiori religioni presenti in Italia.
La problematica affrontata in questa tesi riguarda principalmente il tema, attualmente molto dibattuto in Italia, della stipula di un’intesa tra la Repubblica italiana e la confessione islamica sulla base dell’art. 8 Cost., che prevede questo strumento al fine di regolare i rapporti tra lo Stato italiano e le confessioni religiose diverse dalla cattolica. Il primo capitolo della tesi riguarda, appunto, l’ordinamento giuridico italiano e in che modo egli si pone nei confronti delle confessioni religiose. Si cercherà, inoltre, di identificare le peculiarità più importanti del diritto musulmano e delle differenze che esistono, appunto, tra il “mondo dell’Islam” e l’Occidente, tematica ora affrontata nel secondo capitolo della tesi ove si metteranno a fuoco le caratteristiche principali della religione islamica. Nel terzo capitolo l’attenzione verterà sulla questione della rappresentanza islamica in Italia. In Italia, la presenza islamica si presenta sotto diverse forme associative, riscontrando, peraltro, diverse tipologie di appartenenza individuale all’Islam. Infine, il quarto ed ultimo capitolo della tesi sarà incentrato sulla presenza islamica ed alla sua condizione giuridica in alcuni paesi Europei.

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8 INTRODUZIONE La religione musulmana, nel corso degli ultimi anni, è diventata una delle maggiori religioni presenti in Italia. La problematica affrontata in questa tesi riguarda principalmente il tema, attualmente molto dibattuto in Italia, della stipula di un’intesa tra la Repubblica italiana e la confessione islamica sulla base dell’art. 8 Cost., che prevede questo strumento al fine di regolare i rapporti tra lo Stato italiano e le confessioni religiose diverse dalla cattolica. Il primo capitolo della tesi riguarda, appunto, l’ordinamento giuridico italiano e in che modo egli si pone nei confronti delle confessioni religiose. Sottolineando sempre il carattere laico dello Stato italiano, si qualificherà la posizione dello Stato nei confronti della religione e delle Chiese, mettendo sempre in evidenza, però, che la Costituzione è ispirata a valori di laicità e pluralismo che in più punti si traducono in precisi indirizzi di politica ecclesiastica. La libertà di religione è riconosciuta nell’art. 19 Cost.; i rapporti tra Stato e Chiesa cattolica sono sanciti nell’art. 7 Cost.; quelli tra lo Stato e, appunto, le confessioni religiose diverse dalla cattolica, dall’art. 8 Cost. Inoltre, nella prima parte, si farà un’accurata analisi della riforma dei Patti lateranensi, sottolineando come essa abbia aperto le porte ad una innovazione dei rapporti tra Stato, Chiesa cattolica e le confessioni religiose diverse da essa. Prende avvio, infatti, la cosiddetta “stagione delle intese”, che porta alla stipula di sette

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Maria Giada Curia Contatta »

Composta da 323 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.