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La tutela del diritto d'autore in internet. Analisi comparata: Italia-Francia

Ad oggi, in Europa più di mezzo milione di persone è occupato nell’industria del software, il 60% dei quali direttamente nelle cd. “software factories”: l’industria del software sta dunque crescendo a livello globale, determinando anche importanti risvolti in termini occupazionali e finanziari.
Tale crescita s’accompagna, ormai da tempo, alle richieste dei produttori di software di una tutela dei programmi per elaboratore contro qualsiasi suo uso illegale, modifica o rimaneggiamento.
Le potenze industriali hanno risposto in vario modo a queste sollecitazioni e proprio l’analisi della normativa vigente in materia costituirà l’argomento centrale del presente elaborato, il quale si propone appunto di esaminare la delicata ed interessante disciplina della tutela del software in Internet nei principali ordinamenti europei, con particolare riguardo all’analisi comparata Italia – Francia.
Il Capitolo primo si occuperà pertanto di inquadrare e circoscrivere l’oggetto della trattazione dal punto di vista del diritto internazionale, menzionando gli strumenti attualmente a disposizione della comunità internazionale per garantire un’adeguata tutela del software. Maggiore attenzione verrà, in particolare, dedicata a ciò che previsto in ambito comunitario nella materia che interessa: con la Direttiva 91/250, relativa alla “tutela giuridica dei programmi per elaboratore”, si è provveduto infatti a rendere più sistematica la disciplina in materia, prevedendosi altresì che la Commissione avrebbe presentato una relazione sugli effetti del recepimento della stessa. Tale relazione è stata emanata il 10 aprile 2000 ed ha provveduto a mettere in evidenza diversi aspetti positivi della disciplina giuridica del software in ambito UE, primi fra tutti la crescita produttiva del settore informatico nella Comunità e la contemporanea diminuzione della pirateria informatica. Il Capitolo si chiude con l’enunciazione delle nozioni, connesse a quella di “sito web”, ferma restando la convinzione – ormai largamente accettata – che il trattamento tecnologico riservabile on line o off line ad un’opera digitale o digitalizzata non varia per il solo fatto che essa sia anche un’opera multimediale.
L’esperienza italiana costituirà, invece, l’oggetto del Capitolo 2, il quale spazierà appunto dalla prima legge sul diritto d’autore del 1881 fino all’attuale L. 633/41, prestando attenzione all’annessa evoluzione giurisprudenziale al riguardo.
Al fine di rispettare quanto accennato nelle premesse, gli ultimi due Capitoli si occuperanno infine dell’analisi dell’esperienza francese sul diritto d’autore e dell’enucleazione di analogie e differenze tra i sistemi francese ed italiano, innanzitutto, e tra i principali ordinamenti mondiali poi, sempre tenendo presente i documenti giurisprudenziali a nostra disposizione.

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5 INTRODUZIONE Ad oggi, in Europa più di mezzo milione di persone è occupato nell’industria del software, il 60% dei quali direttamente nelle cd. “software factories”: l’industria del software sta dunque crescendo a livello globale, determinando anche importanti risvolti in termini occupazionali e finanziari. Tale crescita s’accompagna, ormai da tempo, alle richieste dei produttori di software di una tutela dei programmi per elaboratore contro qualsiasi suo uso illegale, modifica o rimaneggiamento. Le potenze industriali hanno risposto in vario modo a queste sollecitazioni e proprio l’analisi della normativa vigente in materia costituirà l’argomento centrale del presente elaborato, il quale si propone appunto di esaminare la delicata ed interessante disciplina della tutela del software in Internet nei principali ordinamenti europei, con particolare riguardo all’analisi comparata Italia – Francia. Il Capitolo primo si occuperà pertanto di inquadrare e circoscrivere l’oggetto della trattazione dal punto di vista del diritto internazionale, menzionando gli strumenti attualmente a disposizione della comunità internazionale per garantire un’adeguata tutela del software. Maggiore attenzione verrà, in

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Barbara Cataldi Contatta »

Composta da 145 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.